4 ottobre 1943, la morte del generale Chiminello e il dramma della divisione “Perugia”

Il 4 ottobre 1943, il comandante della 151ª divisione di fanteria “Perugia” generale Ernesto Chiminello veniva fucilato dai tedeschi sulla spiaggia di Baia Limione a Porto Edda, in Albania. Insieme a lui veniva ucciso anche il Maggiore Sergio Bernardelli, Capo di stato maggiore della grande unità, mentre altri 118 ufficiali della stessa divisione furono uccisi nei giorni seguenti vicino alla cittadina di Saranda, località della Riviera albanese, nel sud del Paese.  Altri 32 ufficiali verranno fucilati 3 giorni dopo a Kuç, roccaforte dei partigiani, caduta nelle mani dei tedeschi dopo violenti combattimenti.

Al dramma del generale Chiminello e dei suoi ufficiali seguirà quello dell’intera “Perugia”, una delle nove divisioni “da occupazione” costituite a partire dal 1941 per svolgere compiti di guarnigione nei territori occupati dopo le campagne nel Balcani. In questa drammatica vicenda, un aspetto a noi balza immediatamente agli occhi in quella vicenda, la mancata attribuzione di qualsivoglia medaglia al generale, fra i motivi noi abbiamo pensato che la colpa del generale fu quella che nell’intento di riportare in Patria uomini e mezzi, finì per scontrarsi con i partigiani albanesi?

Nei mesi successivi, in quella che la storiografia nostrana chiama “guerra di liberazione” molti avranno la Medaglia d’Oro al Valor Militare per molto, ma molto meno…. Chi volesse approfondire la vicenda degli ultimi giorni della “Perugia può farlo seguendo il link sottostante:

4 ottobre 1943, la fucilazione del generale Ernesto Chiminello

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