Gallarate 29 aprile 1945, il vile assassinio del maggiore Adriano Visconti

Il 29 aprile 1945, a Gallarate, il maggiore Adriano Visconti di Lampugnano firmò la resa del suo reparto, il 1º Gruppo caccia “Asso di Bastoni” dell’A.N.R. l’Aeronautica Nazionale Repubblicana. L’atto venne controfirmato dai rappresentanti della Regia Aeronautica, del Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia (CLNAI), del Comitato di Liberazione Nazionale (CNL) e da 4 capi partigiani. L’accordo garantiva la libertà ai sottufficiali ed agli avieri del Gruppo, e l’incolumità personale di tutti gli ufficiali…..

Il vile assassinio del maggiore Adriano Visconti di Lampugnano

2 pensieri riguardo “Gallarate 29 aprile 1945, il vile assassinio del maggiore Adriano Visconti

  1. Adriano Visconti è l’asso della caccia italiana con 26 abbattimenti e 30 probabili (danneggiamenti in volo, o in condominio con altri), riconosciuti anche dalle autorità americane (vds. quanto dice lo Smithosian Museum di Washington -Ufficio Storico USAF). Le dieci vittorie qui attribuite fanno riferimento ad uno studio, incompleto, basato sul libretto di volo (incompleto di Visconti)da due ricercatori italiani, decisamente poco attendibili. Testimoni oculari, con lui nel reparto, hanno sempre testimoniato che Visconti era uso attribuire i suoi abbattimenti ai suoi piloti caduti in azione al fine di far ricevere il premio del Duce (per l’abbattimento) alla famiglia del deceduto. Tra questi testimoni c’è anche Di Lollo, futuro comandante delle Frecce Tricolori.

    Il mandante del vile assassinio fu Aldo Aniasi (Partigiano ISO), com.te la brigata partigiana che fece anche seppellire i due cadaveri, di Visconti e Stefanini, nel cortile della caserma con “i piedi all’infuori del terreno” a mo’ di sfregio. Il guardaspalle di Aniasi, russo, perpetrò l’assassinio e poi fu fatto rimpatriare la mattina dopo verso Mosca, prima che alcune indagini avessero luogo. Aniasi sarà poi sindaco di Milano e Deputato della Repubblica tra le file del PSI per diversi anni. Il capellino della caserma fece recuperare poi i cadaveri per procedere ad una degna sepoltura.

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