9 febbraio 1944, il giuramento dell’Esercito della Repubblica Sociale Italiana

”Giuro di servire e difendere la Repubblica Sociale Italiana nelle sue istituzioni e nelle sue leggi, nel suo onore e nel suo territorio, in pace e in guerra, fino al sacrificio supremo. Lo giuro dinanzi a Dio e ai Caduti per la unità, l’indipendenza e l’avvenire della Patria”

Con questa formula, il 9 febbraio 1944, esattamente cinque mesi dopo la resa del Regno d’Italia alle potenze alleate, prestava giuramento l’Esercito Nazionale Repubblicano, l’esercito della neo costituita Repubblica Sociale Italiana. Nato ufficiosamente il 27 settembre 1943, vide la luce in maniera ufficiale circa un mese dopo, quando viene emesso il decreto effettivo di costituzione e abolito il Regio Esercito.

Questa è la storia dell’Esercito della Repubblica Sociale, nato dopo lunghe e laboriose trattative fra i governi del Terzo Reich e della nuova Repubblica di Mussolini, che oltre alle quattro grandi unità che verranno addestrate in Germania e alla Guardia Nazionale Repubblicana inglobata dal 15 agosto 1944 come “prima Arma”, potrà contare su una galassia di reparti minori, arrivando secondo i rilevamenti del dopoguerra eseguiti dall’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito Italiano, a contare nel periodo 1943-1945 circa 558.000 effettivi

9 febbraio 1944, il giuramento dell’Esercito della Repubblica Sociale Italiana

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