Medaglie d’Oro della 2ª Guerra Mondiale – Tenente GIUSEPPE GRANDI – Arnautowo (fronte russo), 27 Gennaio 1943

Nome e CognomeGiuseppe Grandi
Luogo e data di nascitaLimone Piemonte (Cuneo), 20 febbraio 1914
Forza ArmataRegio Esercito
ArmaFanteria
Corpo o specialitàAlpini
Reparto46ª compagnia del Battaglione alpini “Tirano”, 5º Reggimento Alpini
Unità2ª Divisione alpina “Tridentina”
GradoTenente comandante della 46ª compagnia del Battaglione alpini “Tirano”
Anni di servizio1936-1943
Guerre e campagneSeconda Guerra Mondiale (battaglia delle Alpi occidentali)
Seconda Guerra Mondiale (campagna di Russia)
Luogo e data del conferimentoArnautowo (fronte russo), 27 Gennaio 1943
Luogo e data della morteArnautowo (fronte russo), 27 Gennaio 1943
Motivazione della Medaglia d’Oro«Magnifica figura di comandante di compagnia, le cui virtù hanno avuto modo di essere particolarmente note fin dai primi giorni in cui assumeva posizioni sul fronte orientale. Situazioni critiche e minacciose furono da lui affrontate con freddo calcolo e con indomito coraggio. L’attività del tenente Grandi è stata talmente preziosa ed infaticabile da metterlo in evidenza come uno dei soldati più meritevoli cui resta indissolubilmente legata la granitica opera difensiva che fece delle linee della sua divisione un baluardo insormontabile. Durante un arduo e difficile ripiegamento, allo scopo di sventare un’irruente manovra nemica di aggiramento, infervorati con la voce e con l’esempio i suoi alpini, si lanciava irresistibilmente nel cuore della mischia, riuscendo dopo aspra e sanguinosa lotta, ad arrestare e frantumare il poderoso urto di un nemico superiore in uomini ed in mezzi. Ferito all’addome e consapevole della fine imminente, non desisteva dall’animare i propri uomini. Vedendo intorno alla sua slitta insanguinata pochi alpini superstiti, silenziosi ed addolorati, trovava la forza di incitarli ad esultare per il superbo successo conseguito e ad intonare con lui le strofe di una nostalgica canzone: «Il comandante la compagnia l’è si ferito e sta per morir… ». Come un vasto, religioso corale si diffonde allora nella distesa gelida della steppa la voce degli alpini, quale simbolo imperituro della tenace gente della montagna, del suo incomparabile spirito di sacrificio, del suo eccezionale ardimento, della sua inconcussa fede nella vittoria..»
— Quota 228, quota 226,7 – Belogory – Arnautowo (Russia), 9 settembre 1942-26 gennaio 1943
Riconoscimenti e altre decorazioniDopo la sua morte verrà promosso al grado di Capitano con anzianità dal 1º gennaio 1942
Luogo di sepolturaNon conosciuto
Dati tratti da varie fonti della rete

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