7 gennaio 1935, viene stipulato l’accordo franco-italiano

Il 7 gennaio 1935 veniva firmato a Palazzo Venezia a Roma tra il capo del governo del Regno d’Italia Benito Mussolini e il Ministro degli Esteri francese Pierré Laval, l’accordo franco-italiano, forse meglio conosciuto come trattato Mussolini-Laval o accordo Mussolini-Laval. Il presupposto al trattato era il Patto di Londra del 1915, con il quale si decise di fatto l’ingresso del Regno d’Italia nella grande Guerra al fianco delle potenze dell’Intesa contro gli Imperi centrali, accordo che contemplava ampie concessioni territoriali, sia in Europa che in Africa al nostro paese dopo la vittoria.

Come sappiamo il trattato venne in parte disatteso, tanto che il 24 aprile 1919 la delegazione italiana abbandonò i lavori della conferenza e nel nostro paese gli ex combattenti parlavano ormai apertamente di “vittoria mutilata“. Solo in seguito ad accordi bilaterali successivi, fra cui ricordiamo l’accordo italo-francese del 12 settembre 1919, riguardante il confine tunisino, il compromesso dell’Oltregiuba del 15 luglio 1924 e il Trattato del Cairo del 6 dicembre 1925, che stabilivano la delimitazione del confine libico egiziano, con la cessione dell’Oasi di Giarabub e del triangolo settentrionale del Sudan Anglo-Egiziano, vennero sanate alcune, ma non tutte le questioni territoriali rimaste in sospeso.

L’accordo del 7 gennaio 1935, oltre a prevedere piccoli aggiustamenti e poco significativi territoriali, serviva principalmente a fare un fronte comune contro la Germania nazista e a dare di fatto all’Italia il via libera francese alla conquista dell’Etiopia. In quegli anni era ancora ben lontana la possibilità di un’amicizia o trattato qualsivoglia fra l’Italia fascista e la Germania nazista, cosa che come sappiamo tutti invece avverrà poco dopo, principalmente a seguito delle sanzioni economiche imposte al nostro paese dopo l’invasione dell’Etiopia.

Precisamente l’accordo prevedeva dal punto di vista territoriale due piccoli aggiustamenti di confine di scarso valore ma tutti a nostro favore:

  • La cessione del villaggio di Raheita dalla Somalia francese alla Colonia eritrea;
  • La cessione della Striscia e del villaggio di Aozou dal Ciad francese al Territorio Militare del Sud (Libia italiana).

Prima di chiudere questo nostro post, ricordiamo che il trattato venne approvato dall’Assemblea Nazionale francese e entrò in vigore con la legge del 26 marzo 1935, invece, fatto curioso non fu mai approvata dal Parlamento italiano. Grazie per aver letto il nostro post e con la speranza che vogliate continuare a seguirci, Vi diamo appuntamento al prossimo. Mi piace e commenti e/o suggerimenti su come migliorare l’articolo e il blog in generale saranno molto graditi.

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