2 gennaio 1941, Medaglia d’Oro al Valor Militare per Junio Valerio Borghese

Il 2 gennaio 1941, veniva decretata uno dei rari casi a vivente, la concessione della massima onorificenza militare italiana la Medaglia d’oro al Valor Militare al Capitano di Corvetta Junio Valerio Scipione Ghezzo Marcantonio Maria dei principi Borghese, noto semplicemente come Junio Valerio Borghese :

«Comandante di sommergibile, aveva già dimostrato in precedenti circostanze di possedere delle doti di ardimento e di slancio. Incaricato di riportare nelle immediate vicinanze di una munitissima base navale nemica alcuni volontari, destinati a tentarne il forzamento con mezzi micidiali, incontrava, nel corso dei reiterati tentativi di raggiungere lo scopo prefisso, le più aspre difficoltà create dalla violenta reazione nemica e dalle condizioni del mare e delle correnti. Dopo aver superato con il più assoluto sprezzo del pericolo e con vero sangue freddo gli ostacoli opposti dall’uomo e dalla natura, riusciva ad assolvere in maniera completa il compito affidatogli, emergendo a brevissima distanza dall’ingresso della base nemica ed effettuando con calma e con serenità le operazioni di fuoruscita del personale. Durante la navigazione di ritorno sventava la rinnovata caccia del nemico e, nonostante le dìfficilissime condizioni di assetto in cui era venuto a trovarsi il sommergibile, padroneggiava la situazione, per porre in salvo l’unità e il suo equipaggio. Mirabile esempio di cosciente coraggio, spinto agli estremi limiti di perfetto dominio d’ogni avverso evento. Mediterraneo Occidentale, 21 ottobre -3 novembre 1940.»
— 2 gennaio 1941

La stessa venne decretata per la missione compita il 21 ottobre, quando avuta informazione della presenza nella base navale britannica di Gibilterra della corazzata HMS Barham e di un’altra non identificata, si ritentò nuovamente con le medesime squadre di SLC, il tentativo di forzamento della base fallito il precedente 24 settembre 1940. Quel giorno, Borghese dette vita alla sua prima operazione contro la piazzaforte di Gibilterra, l’operazione BG1 trasportando dei siluri a lenta corsa con le relative squadre. Giunto a destinazione il 29 settembre l’intera operazione fu annullata poiché la squadra britannica aveva nel frattempo lasciato il porto e non rimase altro da fare che rientrare a La Spezia.

Purtroppo anche l’operazione BG2 del 21 ottobre, fallì gli obiettivi a causa di guasti alle apparecchiature, alcuni incursori vennero catturati, altri riuscirono a guadagnare la costa spagnola e poi a rimpatriare ma per la prima volta si era riusciti a forzare la munita base navale di Gibilterra, fino a quel momento ritenuta impenetrabile. Era un ulteriore passo in avanti per l’affinamento delle tecniche di attacco culminate con la spettacolare e vittoriosa incursione condotta da Borghese ai comandi del sommergibile Sciré, nella base navale di Alessandra d’Egitto nella notte sul 19 dicembre 1941, che lo consegnò definitivamente alla Storia militare.

Sommergibile Scirè

L’azione italiana costò agli inglesi, come una battaglia navale perduta e fu tenuta per lungo tempo nascosta anche a causa della cattura degli equipaggi italiani che avevano effettuato la missione. Un impresa passata nei libri di storia, nel corso della quale, vennero affondate con testate due navi da battaglia britanniche HMS Queen Elizabeth (33.550 t) e HMS Valiant (27.500 t), vennero inoltre danneggiate il cacciatorpediniere HMS Jervis (1.690 t) e la nave cisterna Sagona (7.750 t).

Con questo clamoroso successo, colto dagli uomini di Borghese, per la prima volta dall’inizio del conflitto, la Regia Marina si trovava in situazione di netta superiorità rispetto alla Royal Navy britannica, a cui non era rimasta operativa alcuna corazzata. La Mediterranean Fleet alla fine del 1941 disponeva infatti solo di quattro incrociatori leggeri e alcuni cacciatorpediniere.

« …sei italiani equipaggiati con materiali di costo irrisorio hanno fatto vacillare l’equilibrio militare in Mediterraneo a vantaggio dell’Asse. »
(Winston Churchill)

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All’avventurosa vita di uno delle più importanti figure di militare italiano e non solo nella seconda guerra mondiale, che si concluse il 26 agosto 1974, a Cadice in Spagna, in circostanze sospette e mai del tutto chiarite, abbiamo dedicato un post che la ripercorrere dettagliatamente. Chi volesse approfondire l’argomento può farlo seguendo il link sottostante:

26 agosto 1974, la morte del principe Borghese

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