19 dicembre 1941, in Libia rifulge il valore dei Carabinieri Paracadutisti

In una sua trasmissione serale del 28 dicembre 1941 Radio Londra, riferendosi ai combattimenti del precedente 19 dicembre a Eluet el Asel e a Lamluda in Tunisia, rendeva onore al 1° battaglione Carabinieri Reali Paracadutisti affermando che i valorosi militari si erano

“battuti come leoni e che mai, prima di allora i reparti britannici avevano incontrato così accanita resistenza”.

Questa è la storia del battaglione paracadutisti dei Carabinieri Reali costituito a Tarquinia il 1° luglio del 1940 e inviato in Africa settentrionale a metà luglio 1941, ma soprattutto la cronaca di quei sanguinosi combattimenti che videro il reparto uscirne praticamente distrutto. Su una forza di circa 400 uomini il battaglione perdette ben 282 uomini: 31 caduti, 37 feriti e 251 dispersi, ma i Carabinieri avevano scritto una gloriosa pagina di storia militare. Quell’eroismo verrà riconosciuto solo oltre 20 anni fa, quando il 14 giugno 1964, nel corso della cerimonia celebrativa del 150° annuale di fondazione dell’Arma, verra’ assegnata alla Bandiera dell’Arma da parte del Capo dello Stato, Antonio Segni la Medaglia d’Argento al Valor Militare con la seguente motivazione:

“Battaglione Carabinieri paracadutisti, avuto il delicato compito di proteggere unità in movimento su nuove posizioni, sosteneva per una intera giornata ripetuti attacchi di soverchianti forze corazzate nemiche, appoggiate da fanteria ed artiglieria. Nell’impari cruenta lotta, svolta con estremo ardimento, riusciva a contenere l’impeto dell’avversario, al quale distruggeva, con aspra azione ravvicinata, numerosi mezzi blindati e corazzati. Sganciatosi dal nemico con ardita manovra notturna, trovata sbarrata la via di ripiegamento da munite posizioni avversarie, si lanciava eroicamente all’attacco e, dopo violenta epica mischia in cui subiva ingenti perdite, si apriva un varco, ricongiungendosi alle proprie forze”.

19 dicembre 1941, la battaglia di Eluet el Asel e Lamluda

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.