Medaglie d’Oro della 2ª Guerra Mondiale – Tenente di Vascello GINO BIRINDELLI – Gibilterra, 30 ottobre 1940

Nome e CognomeGino Birindelli
Luogo e data di nascitaPescia (Pistoia), 19 gennaio 1911 
Forza ArmataRegia Marina
Corpo o specialitàSommozzatori
UnitàX Flottiglia MAS
GradoTenente di Vascello
Anni di servizio1930 – 73
Guerre o campagneGuerra di Spagna
Seconda Guerra Mondiale (Guerra nel Mediterraneo)
Seconda Guerra Mondiale (Campagna d’Italia)
Luogo e data del conferimentoBase navale inglese di Gibilterra, 30 ottobre 1940
Luogo e data di morteRoma Ospedale militare del Celio, 2 agosto 2008
Motivazione della Medaglia d’Oro«Ufficiale ardito ed entusiasta, pur gravemente menomato nel fisico da un lungo e pericoloso addestramento quale operatore di mezzo d’assalto subacqueo, con altissimo spirito aggressivo chiedeva ed otteneva di partecipare a due audaci tentativi nei quali rifulgevano le sue ammirevoli doti di abnegazione e di coraggio. Animato da incrollabile decisione guidava una terza spedizione e penetrava in una delle più potenti e difese basi navali nemiche, iniziando la serie gloriosa dei violatori dei porti con i nuovi mezzi. Sopravvenuta un’avaria all’apparecchio a poche diecine di metri dalla nave da battaglia che era il suo obiettivo, sentiva affondare irreparabilmente lo strumento. Incurante degli effetti che lo sforzo sovrumano compiuto in immersione avrebbe prodotto nel suo organismo, non si arrendeva al fato avverso e riunendo tutte le sue energie tentava disperatamente di trascinare sul fondo l’apparecchio e di portarlo sotto l’obiettivo ormai vicino. Dopo mezz’ora di fatica estenuante, solo quando sentiva prossima la fine desisteva dall’impresa non senza aver provveduto all’autodistruzione dell’apparecchio. Tanto eroismo, il fermo contegno da lui tenuto nell’avversa fortuna e nella successiva prigionia gli valevano il diritto alla riconoscenza della Patria ed il rispetto dell’avversario; ma, non pago di ciò, una volta restituito alla Marina dopo l’armistizio, anziché provvedere alle sue condizioni di salute, offriva nuovamente se stesso per la preparazione e l’esecuzione di altre operazioni, sublime esempio di spirito di sacrificio, di strenuo coraggio e di illimitato amor di Patria. Gibilterra, 30 ottobre 1940
Altre decorazioni o riconoscimentiMedaglia d’argento al valor militare (Golfo di Bomba, 22-24 agosto 1940- Zona di guerra, 31 agosto 1940)
Dopo aver ricoperto la carica di Comandante navale Nato del Sud Europa, ha lasciato il servizio attivo nel grado di Ammiraglio di Squadra nel dicembre del 1973.
Nel 2009, è stato realizzato un documentario dal titolo Lo spirito del Serchio per la regia di Claudio Costa.
Luogo di sepolturaCimitero di Pescia (Pistoia)
Dati tratti da: Le Medaglie d’Oro al Valor Militare – Volume Primo – 1929 -1941 – Roma 1965

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