I bollettini di guerra del 12 ottobre 1940-41-42

Il Bollettino del Quartier Generale delle Forze armate venne diramato in Italia a partire dall’ 11 giugno 1940, giorno in cuiper un totale di 1.201 comunicati. Esso, come venne indicato nelle disposizioni ufficiali, a partire dal 15 giugno 1940, sarà diramato alle ore 13 e conterrà tutto quanto concernente lo svolgimento delle operazioni sino alle ore 24 del giorno precedente.

Il 19 novembre 1940 venivano diramate con il Foglio di disposizioni n. 5 del P.N.F. le direttive riguardo al contegno da tenere durante l’ascolto del Bollettino di guerra, che prescriveva fra l’altro:

Nei pubblici ritrovi, allorchè viene trasmesso per radio il Bol­lettino di guerra, i fascisti presenti lo ascoltino in piedi. Il pubblico non tarderà a uniformarsi a questa esempio di compren­sione e di stile.

Noi abbiamo scelto di pubblicare gli stessi, raggruppando in un unico post tutti i bollettini emessi in quel giorno specifico, per tutti gli anni del conflitto mondiale.

  • Bollettino n. 127

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 12 ottobre 1940:

Nell’Africa settentrionale una nostra colonna celere in ricognizione ha catturato due carri armati, abbandonati dal nemico con l’arma­mento completo. Nostri aerei hanno bombardato, a est di Sidi el Bar­rani, le installazioni aeronautiche e ferroviarie di Maaten Bagush ed apprestamenti militari del nemico ad el Qasaba. Tutti i nostri velivoli sono rientrati. L’aviazione nemica ha bombardato la città di Bengasi, Bardia e Sidi el Barrani, causando complessivamente cin­que feriti; danni notevoli alle abitazioni ed alla cattedrale di Ben­gasi, lievi danni altrove.

Nell’Africa orientale incursioni aeree su Bur Gavo (Somalia), Neghelli, Asmara, Gura, Adi Ugri ed Assab. Nessuna vittima; danni limitati.

  • Bollettino n. 497

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 12 ottobre 1941:

Nell’Africa settentrionale fanterie nemiche appoggiate da mezzi mec­canizzati hanno attaccato le nostre posizioni in corrispondenza di un settore del fronte di Tobruk. Le nostre truppe hanno stroncato net­tamente l’azione dell’avversario, che è stato respinto con perdite. Aerei italiani e tedeschi hanno nuovamente bombardato con muni­zioni di grosso calibro gli obiettivi delle zone di Tobruk e Marsa Matruh, provocando altre notevoli distruzioni negli apprestamenti e negli impianti nemici. Tutti gli apparecchi, alcuni dei quali col­piti senza gravi conseguenze, sono rientrati. Aeroplani britannici hanno compiuto un’incursione su Derna lanciandovi diverse bombe: sono rimasti danneggiati alcuni edifici civili. Due apparecchi, colpiti dalla difesa c. a., sono precipitati in fiamme.

Tre altri aerei nemici sono stati abbattuti da cacciatori germanici nel cielo della Marmarica e sul mare.

Nell’Africa orientale, nostri battaglioni coloniali usciti in ricogni­zione offensiva dal caposaldo di Celga si sono scontrati con una grossa formazione di armati nemici, la quale, incalzata dai nostri reparti, è stata dispersa ed ha lasciato numerosi morti sul terreno.
In Sicilia, nelle prime ore del giorno 11, aerei nemici hanno sorvo­lato a più riprese la località di Vittoria (Ragusa) lasciando cadere bombe di piccolo calibro: danni a costruzioni civili e quattro feriti tra la popolazione.

In Mediterraneo, nostre unità siluranti di scorta a convogli hanno abbattuto tre velivoli: una parte degli aviatori nemici è stata cat­turata, l’altra è deceduta.

  • Bollettino n. 869

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 12 ottobre 1942:

Moderate attività di artiglierie e di elementi esploranti sul fronte dell’Egitto. Quattro velivoli nemici venivano distrutti da batterie con­traeree di unità terrestri, tre altri in combattimento da cacciatori germanici.

Bombardieri dell’Asse in quota ed in picchiata hanno attaccato nella giornata di ieri e nella scorsa notte gli aeroporti di Malta, succe­dendosi in ripetute ondate sugli obiettivi. La caccia di scorta ha im­pegnato vittoriosi duelli con le forze aeree della difesa avversaria: sei apparecchi sono stati abbattuti dagli aviatori tedeschi e nove dai cacciatori italiani che ne mitragliavano efficacemente molti altri.

Tre nostri velivoli non sono rientrati alla base.

Un nostro sommergibile, al comando del tenente di vascello Raoul Galletti, ha silurato e affondato nel Mediterraneo centrale un som­mergibile nemico

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