I bollettini di guerra del 14 settembre 1940-41-42

Il Bollettino del Quartier Generale delle Forze armate venne diramato in Italia a partire dall’ 11 giugno 1940, giorno in cui venne emesso il n° 1, fino al tragico 8 settembre 1943, per un totale di 1.201 comunicati. Esso, come venne indicato nelle disposizioni ufficiali, a partire dal 15 giugno 1940, sarà diramato alle ore 13 e conterrà tutto quanto concernente lo svolgimento delle operazioni sino alle ore 24 del giorno precedente.

Il 19 novembre 1940 venivano diramate con il Foglio di disposizioni n. 5 del P.N.F. le direttive riguardo al contegno da tenere durante l’ascolto del Bollettino di guerra, che prescriveva fra l’altro:

Nei pubblici ritrovi, allorchè viene trasmesso per radio il Bol­lettino di guerra, i fascisti presenti lo ascoltino in piedi. Il pubblico non tarderà a uniformarsi a questa esempio di compren­sione e di stile.

Noi abbiamo scelto di pubblicare gli stessi, raggruppando in un unico post tutti i bollettini emessi in quel giorno specifico, per tutti gli anni del conflitto mondiale.

  • Bollettino n. 99

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 14 settembre 1940:

Nel Mediterraneo orientale un convoglio di piroscafi scortati da unità da guerra è stato bombardato da una nostra formazione aerea e suc­cessivamente attaccato da un nostro velivolo silurante. Un piroscafo di medio tonnellaggio, colpito da un siluro e fortemente sbandato, veniva abbandonato dal resto della formazione. Da una successiva ri­cognizione detto piroscafo è risultato mancante e perciò con tutta pro­babilità è affondato. Altro convoglio, pure scortato, è stato ripetuta­mente raggiunto dai nostri bombardieri, che colpivano in pieno una nave da carico e probabilmente una nave da guerra che immediata­mente ha cessato di sparare. Malgrado la violenta reazione contraerea, tutti i nostri velivoli sono rientrati alle proprie basi.

Nell’Africa settentrionale attività più intensa di reparti esploranti sulla frontiera cirenaica.

Nell’Africa orientale attendamenti nemici sono stati at­taccati e bombardati nella zona di Ras el Fil, a nord di Gallabat. Un aereo nemico che dopo l’incursione su Sciasciamanna era stato dato come probabilmente abbattuto (bollettino n. 98) é stato trovato incendiato nel nostro territorio; l’equipaggio, composto di un uffi­ciale e due sottufficiali, è stato catturato. Da ulteriori accertamenti risultano inoltre abbattuti in fiamme, oltre a quello segnalato col bollettino n. 96, due altri velivoli nemici che avevano bombardato Cassala il giorno 11.

  • Bollettino n. 467

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 14 settembre 1941:

Sui fronti terrestri dell’Africa settentrionale, vivaci azioni di fuoco delle nostre artiglierie. Formazioni della R. Aeronautica, vincendo la violenta reazione contraerea nemica, hanno bombardato in con­tinuazione, nella notte sul 13, numerosi settori della piazza di To­bruk: sono state colpite in pieno con bombe di grosso calibro, bat­terie, opere fortificate, baraccamenti e depositi munizioni; osservati vasti incendi ed esplosioni.

A Bardia un apparecchio inglese è stato abbattuto dalla caccia ger­manica.

In Africa orientale, nel settore di Culquabert é stato bombardato e mitragliato un nucleo ospedaliero visibilmente contrassegnato dalla Croce Rossa. Si lamentano alcuni feriti. Un bombardiere é stato ab­battuto dalla nostra difesa c. a.

Nel corso di un attacco aereo contro un nostro convoglio, il tiro c. a. delle nostre navi ha fatto precipitare in fiamme quattro velivoli av­versari.

Nel Mediterraneo orientale, in azioni contro naviglio nemico la nostra aviazione ha affondato una unità mercantile di piccolo tonnellaggio.

  • Bollettino n. 840

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 14 settembre 1942:

Questa notte il nemico, dopo un prolungato attacco aereo condotto con un forte numero di velivoli, ha tentato — col concorso di para­cadutisti — di compiere sbarchi da mezzi navali leggeri nella zona di Tobruk appoggiando l’azione con 6 unità da guerra fra incro­ciatori e cacciatorpediniere.

L’immediato intervento della difesa italo – tedesca ha prontamente stroncato il tentativo avversario.

Due delle navi da guerra, colpite, sono state incendiate: una di esse è successivamente affondata.

Cacciatori tedeschi hanno abbattuto in combattimento 2 aeroplani; altri 4 apparecchi venivano centrati e distrutti dalle artiglierie con­traeree della piazza di Tobruk.

La nave ospedale Arno, nella notte sul 10 settembre, è stata attac­cata e affondata da un aerosilurante britannico, a 40 miglia circa da Tobruk ove si recava per imbarcare i feriti. La nave aveva le luci accese e tutti i contrassegni regolamentari fortemente illuminati. La maggior parte del personale, fra cui tutte le infermiere della Croce Rossa, ha potuto essere salvata. Le famiglie delle vittime sono state informate.

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