20 luglio 1915, la morte mai chiarita del generale Antonio Cantore

Il 20 luglio 1915, a Forcella di Fontanegra, sulle Tofane massiccio montuoso della catena delle Dolomiti orientali note anche come Dolomiti Ampezzane, moriva colpito da un proiettile sparato da un cecchino austriaco, il generale di divisione Antonio Cantore. L’ufficiale venne colpito da una pallottola che lo centrò in fronte forandogli la visiera del berretto e trapassandogli il cranio, mentre da una postazione sulle montagne sopra Cortina osservava gli schieramenti austro-ungarici.

Sarà il primo generale italiano a donare la propria vita alla Patria, durante la lunga e sanguinosissima ma alla fine vittoriosa Prima Guerra Mondiale. Questa versione della morte è la più accreditata anche se sono molti a sostenere che ad uccidere il generale furono i suoi stessi ufficiali esasperati dalla sua durezza ed arroganza. La questione è ancora a oggi oggetto di discussione, ad ogni modo il 3 dicembre 1915 alla sua Memoria verrà decretata la concessione della medaglia d’oro al Valor Militare che così recitava:

«Esempio costante e fulgido d’indomito ardimento alle sue truppe, le condusse attraverso regioni difficilissime, ove il nemico si era annidato, riuscendo a sloggiarlo. Cadde colpito da palla nemica sull’osservatorio, dal quale esplorava e preparava nuovi ardimenti. Monte Tofane, 20 luglio 1915.»

Chi volesse approfondire l’argomento può farlo seguendo il link sottostante:

20 luglio 1915, la morte del primo generale italiano nella Grande Guerra

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