10-11 luglio 1943, la battaglia di Gela e l’eroismo dimenticato dei fanti della “Livorno”

Sicilia, 10 luglio 1943 gli americani hanno da poche ore preso terra sulle spiagge intorno a Gela quando la 1ª Divisione di fanteria statunitense viene investita dall’attacco di due divisioni della 6ª Armata italiana. L’attacco è mirato a rioccupare le zone di sbarco e costringere le truppe statunitensi a reimbarcarsi. Le due unità che tanto valorosamente contesero quelle spiagge, nel caldo luglio ’43 ai fanti americani erano la 4ª divisione motorizzata italiana “Livorno” e di reparti corazzati della divisione tedesca “Hermann Goering”, unità di elite della Luftwaffe, ma con gli organici ancora largamente incompleti.

Nel nostro post dedicato all’operazioni Husky, scattata come abbiamo visto il giorno precedente abbiamo analizzato come gli Alleati avessero organizzato le operazioni molto minuziosamente e con dovizia di mezzi, consci che un fallimento avrebbe precluso l’operazione a cui gli americani tenevano di più, lo sbarco in Normandia. La Sicilia rappresentava il banco di prova e se vorrete leggere il nostro post dedicato alla battaglia di Gela, vedrete nei particolari come l’operazione fu a un passo dal fallire.

11 luglio 1943, la battaglia di Gela poteva realmente cambiare la Storia?

Per chi volesse ulteriormente approfondire l’argomento consigliamo questo libro:

Tre giorni vissuti da eroi. Le voci dei protagonisti Gela 10-12 luglio 1943

Tra il 10 e il 12 luglio del 1943 un uragano di fuoco si abbatté su Gela e su tutta la costa della Sicilia sud orientale. Una sanguinosa battaglia quasi ignorata dalla storiografia ufficiale che solamente negli ultimi anni, grazie alle pregevoli opere di autori come Andrea Augello e Pierluigi Villari, è stata portata alla ribalta del grande pubblico. Ma allora perché scrivere un altro libro sulla battaglia di Gela, Scoglitti, Butera? Questa è la domanda che ci siamo posti quando abbiamo deciso di intraprendere i lavori di questo libro. Senza nessuna velleità di ricercare la notorietà abbiamo proseguito le nostre ricerche. Fu durante lo studio dei verbali di interrogatorio consultati presso l’Archivio dell’Ufficio Storico dell’Esercito, ma soprattutto nel corso delle interviste ai diversi reduci della battaglia nei cui occhi, anche a distanza di più di settant’anni, vedevamo accendersi la scintilla dell’onore e del dovere nei confronti della Patria, che trovammo la risposta: “dobbiamo dare voce ai protagonisti, alle loro paure e speranze. Far conoscere direttamente dalla loro voce che, nonostante la sproporzione di forze, nonostante avessero la netta sensazione di aver perso ancor prima di iniziare a combattere, rimasero fedeli, con ferrea volontà alla legge del dovere e dell’onore”. Con il Patrocinio dello Stato Maggiore dell’Esercito.

3 pensieri riguardo “10-11 luglio 1943, la battaglia di Gela e l’eroismo dimenticato dei fanti della “Livorno”

  1. Congratulazioni! Ho pubblicato proprio nel mese di giugno di quest’anno (2021) uno studio sulla battaglia di Gela sulla rivista Storia militare
    L’obbiettivo è stato proprio quello di ridare dignità al comportamento della nostra Livorno : non vittoriosa anche a causa delle manchevolezze della Goering!
    Proprio così : i nostri si dimostrarono migliori dei tedeschi

    "Mi piace"

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