I flammieri del Regio Esercito nella seconda guerra mondiale

Articolo originale intitolato: con il lanciafiamme sulle spalle

Segreti della storia

Giuseppe Di OdoardoAvevano un devastante impatto psicologico sui soldati avversari, per la gravità delle ferite, spesso permanenti, che potevano provocare, ma anche per la dolorosa agonia prima di morire: i lanciafiamme, parimenti ai gas tossici del primo conflitto mondiale, rappresentarono, almeno fino all’uso della bomba atomica, una delle armi più devastanti fino ad allora concepite, tanto che numerose furono le discussioni per la loro messa al bando. Anche l’Italia si dotò di propri reparti di flammieri, coloro cioè che erano addestrati all’utilizzo di tale arma, spesso provenienti dalle fila dell’Arma del Genio, e inquadrati in speciali battaglioni e compagnie chimiche e lanciafiamme. E tanti furono coloro che vennero decorati al valore per le loro azioni al fronte, Copertina lanciafiammecompiute spesso a costo della vita. Giuseppe Di Odoardo, originario di Giulianova, dove era nato nel 1915, allo scoppio del conflitto venne assegnato al 55° Reggimento Fanteria Marche, 2° Battaglione Chimico, Compagnia Lanciafiamme…

View original post 1.137 altre parole

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.