I bollettini di guerra del 24 giugno 1940-41-42-43

Il Bollettino del Quartier Generale delle Forze armate venne diramato in Italia a partire dall’ 11 giugno 1940, giorno in cui venne emesso il n° 1, fino al tragico 8 settembre 1943, per un totale di 1.201 comunicati. Esso, come venne indicato nelle disposizioni ufficiali, a partire dal 15 giugno 1940, sarà diramato alle ore 13 e conterrà tutto quanto concernente lo svolgimento delle operazioni sino alle ore 24 del giorno precedente.

Il 19 novembre 1940 venivano diramate con il Foglio di disposizioni n. 5 del P.N.F. le direttive riguardo al contegno da tenere durante l’ascolto del Bollettino di guerra, che prescriveva fra l’altro:

Nei pubblici ritrovi, allorchè viene trasmesso per radio il Bol­lettino di guerra, i fascisti presenti lo ascoltino in piedi. Il pubblico non tarderà a uniformarsi a questa esempio di compren­sione e di stile.

Noi abbiamo scelto di pubblicare gli stessi, raggruppando in un unico post tutti i bollettini emessi in quel giorno specifico, per tutti gli anni del conflitto mondiale.

  • Bollettino n. 13

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 24 giugno 1940:

Sulla fronte alpina dal Monte Bianco al mare le nostre truppe hanno iniziato l’attacco il giorno 21. Formidabili apprestamenti difensivi in rocce d’alta montagna, la reazione fortissima da parte del nemico deciso ad opporsi alla nostra avanzata e le condizioni atmosferiche del tutto avverse, non hanno diminuito lo slancio offensivo delle nostre truppe, che hanno conseguito dovunque notevoli successi. Mentre con ardite particolari azioni i nostri reparti si sono impa­droniti di talune munite opere, quali ad esempio il forte Chenaillet presso BrianSon e Razet nella Bassa Roja, nostre intere unità hanno raggiunto il fondo delle Valli Isére, Arc, Guil, Ubaye, Tinea, Vesubia, penetrando fra i sistemi fortificati dell’avversario e minac­ciando dal rovescio l’intera fronte nemica. L’avanzata delle nostre truppe prosegue su tutta la fronte.

Nel basso Tirreno un cacciasom­mergibili ha affondato un sommergibile nemico. La nostra avia­zione, prodigatasi nel concorso alle operazioni terrestri malgrado le difficili condizioni atmosferiche, ha proseguito inoltre nella gior­nata di ieri le sue azioni offensive bombardando l’aeroporto di Micabba (Malta) e l’arsenale di Biserta. Due nostri velivoli da caccia non sono rientrati.

Nell’Africa settentrionale sono stati ripetuti i bombardamenti delle basi di Marsa Matruh e Sidi el Barrani ed è stato molto efficacemente bombardato e spezzonato un forte raggruppa­mento di carri armati e di automezzi inglesi. Tutti i velivoli sono rientrati alle basi.

Nell’Africa orientale sono state bombardate le basi aeree di Gibuti e Berbera e truppe nemiche nel Kenia. Qualche incursione nemica senza risultati su Massaua, Assab e Dire Daua. Nel pomeriggio di ieri il nemico ha effettuato un bombardamento sulla città di Palermo senza recar danno agli obiettivi militari e causando tra la popolazione civile venticinque morti e centocinquan­tatre feriti. Un velivolo è stato abbattuto dalla nostra caccia.

  • Bollettino n. 384

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 24 giugno 1941:

Nell’Africa settentrionale, velivoli italiani e tedeschi hanno ieri bom­bardato opere fortificate e un concentramento di automezzi nella piazza di Tobruk. In seguito al rastrellamento del terreno della bat­taglia di Sollum, i carri armati inglesi rimasti nelle mani delle truppe dell’Asse hanno raggiunto il numero di 249, di cui 12 in perfetta efficienza.

Nell’Africa orientale, l’audace puntata effettuata il giorno 22 da truppe del presidio di Uolchefit, al comando del tenente colonnello Gonnella, è penetrata profondamente nelle linee nemiche, infliggen­do notevoli perdite e catturando prigionieri, cannoni, armi e muni­zioni. In tale azione si sono particolarmente distinti il gruppo bande Amhara ed il gruppo bande Altipiano.

Tre apparecchi britannici hanno ieri compiuto una incursione a bassa quota su Siracusa; è stato colpito l’ospedale della Croce Rossa ed una donna è rimasta uccisa.

  • Bollettino n. 757

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 24 giugno 1942:

Azioni locali di nostri elementi avanzati al confine libico – egiziano. In seguito ad ulteriori azioni di rastrellamento nella zona di To­bruk il numero dei prigionieri é salito a 33.000.

Nel cielo di Pantelleria nostri cacciatori hanno intercettato una for­mazione nemica superiore di numero e abbattuto in vittoriosi duelli, senza proprie perdite, 3 Blenheim.

Gli aerodromi di Ta Venezia e Luka sono stati bombardati dall’aviazione dell’Asse: in combattimento la nostra caccia di scorta ai bombardieri distruggeva 8 Spitfire; un nostro aereo non è rientrato alla base.

  • Bollettino n. 1.125

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 24 giugno 1943:

Nostri aerosiluranti, in ricognizione offensiva sulle coste algerine, hanno colato a picco un piroscafo da 15.000 tonnellate e silurato una petroliera da 7.000.

Nel cielo della Sicilia un ricognitore nazionale abbatteva un aerosi­lurante avversario e ne colpiva gravemente un secondo.

L’aeroporto di Latakia di Siria e le linee di comunicazione di Fuka (Egitto) sono state attaccate con buon risultato da bombardieri italiani. Il nemico ha effettuato incursioni su La Spezia, Porto Empedocle e Catania causando in quest’ultima città numerosi crolli di fabbricati civili ed alcune vittime tra la popolazione.

Le artiglierie contraeree di La Spezia abbattevano due velivoli, un terzo precipitava in mare a ovest di Calambrone, colpito dal tiro delle batterie della difesa di Livorno.

L’aerosilurante, che ha affondato un piroscafo da 15.000 tonnellate, era pilotato dai marescialli Angelo Momolo da Trasaghis (Udine) e Radames Gineprari da Perugia; la petroliera è stata colpita dal ve­livolo pilotato dal tenente Luigi Bonaiuto da Sarno (Salerno) e dal sergente Bruno Zgur da Trieste.

Fra la popolazione di Catania, a seguito dell’incursione di cui dà notizia il bollettino di oggi, si deplorano 19 morti e 106 feriti.

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