I bollettini di guerra del 17 giugno 1940-41-42-43

Il Bollettino del Quartier Generale delle Forze armate venne diramato in Italia a partire dall’ 11 giugno 1940, giorno in cui venne emesso il n° 1, fino al tragico 8 settembre 1943, per un totale di 1.201 comunicati. Esso, come venne indicato nelle disposizioni ufficiali, a partire dal 15 giugno 1940, sarà diramato alle ore 13 e conterrà tutto quanto concernente lo svolgimento delle operazioni sino alle ore 24 del giorno precedente.

Il 19 novembre 1940 venivano diramate con il Foglio di disposizioni n. 5 del P.N.F. le direttive riguardo al contegno da tenere durante l’ascolto del Bollettino di guerra, che prescriveva fra l’altro:

Nei pubblici ritrovi, allorchè viene trasmesso per radio il Bol­lettino di guerra, i fascisti presenti lo ascoltino in piedi. Il pubblico non tarderà a uniformarsi a questa esempio di compren­sione e di stile.

Noi abbiamo scelto di pubblicare gli stessi, raggruppando in un unico post tutti i bollettini emessi in quel giorno specifico, per tutti gli anni del conflitto mondiale.

  • Bollettino n. 6

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 17 giugno 1940:

La nostra aviazione ha nella giornata di ieri bombardato le basi navali e i campi di aviazione di Malta, della Corsica e della Tunisia. In combattimento aereo un caccia inglese è stato abbattuto. L’avia­zione nemica si è limitata a qualche incursione, quasi sempre con velivoli isolati lanciando, specie di notte, bombe su città ed in aperta campagna. A Savona un morto e qualche ferito tra la popolazione civile. A Cagliari l’incursione nemica ha causato danni ad alcuni capannoni del campo di aviazione: sei avieri morti ed una tren­tina feriti. A Palermo, al levarsi della nostra caccia, la formazione aerea nemica si é dileguata rinunciando all’attacco.

Sulle Alpi attività sempre più intensa delle nostre ricognizioni. In Africa setten­trionale sono in pieno sviluppo con esito favorevole azioni terrestri ed aereo – navali contro forze inglesi.

Nell’Africa orientale cospicua attività aerea contro basi aeree e na­vali del Sudan e del Kenia con notevoli risultati: alcuni apparecchi distrutti a terra e danni agli impianti. Qualche incursione effettuata dal nemico ha causato pochi danni agli impianti e, a Dire Daua, alla ferrovia.

  • Bollettino n. 377

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 17 giugno 1941:

Nella notte sul 17 è stata bombardata la base navale di La Valletta.

Nell’Africa settentrionale la battaglia ha continuato, violenta, per tutta la giornata di ieri sul fronte di Sollum. Il nemico, contrattac­cato dalle forze corazzate italo – tedesche, ha subìto perdite notevoli. Nella sola prima giornata della battaglia sono stati distrutti oltre sessanta carri armati inglesi. Formazioni aeree italo – tedesche hanno attivamente cooperato con le forze terrestri distruggendo e danneg­giando numerosi mezzi meccanizzati. In combattimenti aerei sono stati abbattuti undici velivoli britannici.

Aerei nemici hanno bombardato alcune località del bengasino.

Nell’Africa orientale, nel Galla e Sidama, continuano i previsti movi­menti delle nostre colonne ostacolati dal mal tempo. Nulla di nuovo negli altri scacchieri.

  • Bollettino n. 749

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 17 giugno 1942:

Le operazioni delle truppe dell’Asse in Marmarica proseguono favo­revolmente: nella zona di Acroma e di El Adem posizioni fortifi­cate, accanitamente difese, sono state conquistate dopo duri com­battimenti. Il bottino fatto nell’azione che ha portato alla conquista di Ain el Gazala e finora accertato ascende a 224 tra carri armati e autoblindo, 85 cannoni, varie centinaia di automezzi distrutti o cat­turati. I prigionieri già affluiti ai campi di concentramento supera‑

no i 6.000.

L’aviazione ha bombardato il porto di Tobruk e abbattuto tre Curtiss. Formazioni aeree hanno attaccato di giorno e di notte le attrezzature belliche di Hai Far e Micabba centrandone gli obiettivi. Un nostro velivolo non ha fatto ritorno.

Aviatori tedeschi hanno distrutto, nei pressi dell’isola di Linosa, un apparecchio britannico il cui equipaggio è stato catturato.

Nel tratto di mare del canale di Sicilia, dove si svolse la vittoriosa battaglia aeronavale che prenderà il nome da Pantelleria, sono state raccolte alcune centinaia di ufficiali e marinai inglesi appartenenti alle navi da guerra e mercantili incendiate o affondate; tra essi un centinaio sono più o meno gravemente feriti.

Il convoglio nemico proveniente da Alessandria e composto di circa 50 unità, già attaccato dall’aviazione italiana e germanica mentre dirigeva su Malta, accertata la presenza di una nostra poderosa squa­dra da battaglia che gli muoveva incontro nelle acque di Creta, in­vertiva la rotta rinunciando al tentativo di giungere a destinazione. Mentre ripiegava celermente sul porto di partenza veniva nuovamente attaccato dall’aviazione che gli infliggeva altri gravi colpi. Le perdite complessive subite da tale convoglio si possono così riassumere: ad opera dell’aviazione tedesca 4 tra incrociatori e cacciatorpediniere e numerosi mercantili affondati, molte altre navi colpite e danneg­giate; inoltre un incrociatore colato a picco da sommergibile germa­nico; per parte dei nostri aviatori un cacciatorpediniere affondato, 5 incrociatori e 4 piroscafi gravemente danneggiati.

  • Bollettino n. 1.118

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 17 giugno 1943:

Velivoli germanici da combattimento hanno attaccato il porto di Pantelleria.

Limitate azioni di offesa aerea sono state compiute dal nemico su alcuni minori centri della Campania, della Calabria e della Sicilia, senza causare danni apprezzabili.

A sud – ovest di Sciacca (Agrigento) due apparecchi venivano abbat­tuti in mare da nostri cacciatori.

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