I bollettini di guerra del 13 giugno 1940-41-42-43

Il Bollettino del Quartier Generale delle Forze armate venne diramato in Italia a partire dall’ 11 giugno 1940, giorno in cui venne emesso il n° 1, fino al tragico 8 settembre 1943, per un totale di 1.201 comunicati. Esso, come venne indicato nelle disposizioni ufficiali, a partire dal 15 giugno 1940, sarà diramato alle ore 13 e conterrà tutto quanto concernente lo svolgimento delle operazioni sino alle ore 24 del giorno precedente.

Il 19 novembre 1940 venivano diramate con il Foglio di disposizioni n. 5 del P.N.F. le direttive riguardo al contegno da tenere durante l’ascolto del Bollettino di guerra, che prescriveva fra l’altro:

Nei pubblici ritrovi, allorchè viene trasmesso per radio il Bol­lettino di guerra, i fascisti presenti lo ascoltino in piedi. Il pubblico non tarderà a uniformarsi a questa esempio di compren­sione e di stile.

Noi abbiamo scelto di pubblicare gli stessi, raggruppando in un unico post tutti i bollettini emessi in quel giorno specifico, per tutti gli anni del conflitto mondiale.

  • Bollettino n. 2

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 13 giugno 1940:

Sviluppando il previsto piano la R. Aeronautica ha effettuato altre azioni di bombardamento su basi aeree e navali nemiche. Di par­ticolare importanza l’azione su Biserta e l’azione notturna su Tolone. A Biserta vasti incendi sono stati provocati, danni agli impianti con­statati e apparecchi a terra colpiti, nove dei quali si possono consi­derare inutilizzabili. Tutti i nostri apparecchi sono rientrati alle ri­spettive basi.

Nel Mediterraneo nostri sommergibili hanno silurato un incrociatore ed una petroliera da 10 mila tonnellate avversaria.

A Tobruk, presso il confine della Cirenaica, un tentativo di attacco aereo – navale inglese è stato respinto dalle nostre forze di terra, navali e aeree; lievi danni agli impianti ed affondamento di un nostro piccolo dragamine.

Nell’Africa Orientale Italiana incursioni aeree ne­miche sugli aeroporti di Asmara, Gura, Adi Ugri, Agordàt. Scarsi danni al materiale ed una decina di morti tra nazionali e indigeni addetti ai campi.

Da ulteriori accertamenti i velivoli abbattuti dalla nostra caccia nella giornata di ieri nel cielo della Cirenaica sono sa­liti a sei accertati.

Velivoli nemici, probabilmente inglesi, hanno ef­fettuato voli notturni su talune città dell’Italia settentrionale; le bom­be lasciate cadere su Torino, città aperta, hanno prodotto pochi danni e qualche perdita tra la popolazione civile. Di questa azione nemica verrà dato un resoconto particolare.

  • Bollettino n. 373

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 13 giugno 1941:

Ieri, sul cielo di Malta, in violenti combattimenti aerei, la nostra cac­cia ha abbattuto 8 Hurricane. Un idro sanitario, per quanto portasse visibili segnali internazionali, è stato attaccato da cinque caccia in­glesi, costretto all’ammaraggio ed ancora successivamente mitragliato. Due nostri aerei da caccia, oltre al velivolo sanitario, sono mancanti. In Egeo, aerei inglesi hanno bombardato l’isola di Rodi: un veli­volo nemico è stato abbattuto dalla nostra difesa contraerea.

Nell’Africa settentrionale, sul fronte di Tobruk, attività delle op­poste artiglierie. Nostre formazioni d’attacco in picchiata hanno ri­petutamente bombardato posizioni, batterie contraeree, baraccamenti e truppe della Piazza. Una batteria è stata centrata, sono stati notati incendi ed esplosioni. Un nostro velivolo non è rientrato. Aerei nemici hanno lanciato nuovamente alcune bombe su Bengasi e località viciniori.

Nell’Africa orientale, il mattino dell’11, una forza navale anglo – in­diana si è presentata davanti Assab, ha bombardato la città già sgom­berata dalle nostre truppe e l’ha occupata.

Nella zona di Gondar, tentativi di attacco contro nostre posizioni di Uolchefit sono stati decisamente stroncati infliggendo al nemico cen­tinaia di perdite. Altre formazioni nemiche appoggiate da azioni aeree di bombardamento e mitragliamento hanno attaccato in forze il nostro presidio di Debra Tabor; sono state respinte, contrattaccate, inseguite e mitragliate dalla nostra caccia. Nel Galla e Sidama con­tinuano i movimenti delle nostre truppe, che, con colonne mobili, hanno contrattaccato l’avversario infliggendogli notevoli perdite.

  • Bollettino n. 743

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 13 giugno 1942:

In Marmarica aspri combattimenti hanno avuto luogo anche nella giornata di ieri.

Vivaci azioni aeree di bombardamento e di mitragliamento delle re­trovie nemiche si concludevano in scontri fra opposti reparti da cac­cia: il nemico perdeva 10 velivoli; un altro, colpito e incendiato dalle artiglierie contraeree di Bengasi, precipitava in mare.

Un nostro apparecchio non è ritornato.

Formazioni italiane e tedesche hanno attaccato le basi aeronavali di Malta: uno Spitfire è stato abbattuto.

Nelle acque di Tobruk bombardieri germanici hanno centrato due piroscafi per circa 12.000 tonnellate, che possono considerarsi per­duti e danneggiato altro mercantile ed una nave vedetta. Un’incursione britannica sul Pireo ha causato gravi danni a gran numero di case: fra la popolazione greca si contano 36 morti e 28 feriti.

Nella notte sul 12 corrente nostri mas attaccavano nelle acque di Sebastopoli un convoglio fortemente scortato, colpendo con siluri una motonave ed una delle navi leggere di scorta: la motonave e affondata.

  • Bollettino n. 1.114

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 13 giugno 1943:

L’isola di Lampedusa, martellata da ininterrotto bombardamento aeronavale, ha dovuto desistere dall’impari lotta.

Nel canale di Sicilia formazioni navali venivano attaccate da veli­voli germanici che colavano a picco un trasporto da 8.000 tonnella­te, 14 mezzi da sbarco e danneggiavano gravemente 3 incrociatori, 14 minori unità da guerra e 6 mercantili. In combattimento contro la scorta aerea, cacciatori tedeschi abbattevano 4 apparecchi.

Riuscite azioni notturne sono state condotte da nostri aerosiluranti contro un convoglio nelle acque della Cirenaica e contro naviglio alla fonda nel golfo di Philippeville: 3 piroscafi, uno di grosso e due di medio tonnellaggio, risultano colpiti.

Incursioni avversarie su Reggio Calabria, Catania e Palermo causa­vano perdite alla popolazione civile e danni di limitato rilievo agli abitati. Batterie della difesa di Trapani distruggevano un bimotore. Tra le popolazioni civili, a seguito delle incursioni di cui dà notizia l’odierno bollet- tino, sono state accertate le seguenti perdite:

— 2 morti e 9 feriti a Catania;

— 10 morti e 19 feriti a Palermo.

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