6 giugno 1906, nasce a Roma il principe Junio Valerio Borghese

Il 6 giugno 1906, nasceva ad Artena comune della provincia di Roma Junio Valerio Scipione Ghezzo Marcantonio Maria dei principi Borghese. Intrapresa giovanissimo la carriera militare all’Accademia navale di Livorno, ufficiale della Regia Marina nel corso della seconda guerra mondiale, specialista dei sommergibilisti, entrò a far parte della Xª Flottiglia MAS di cui fu poi comandante. Con la X flottiglia grazie ad audaci imprese nel mar Mediterraneo, entrerà nella Storia militare italiana soprattutto grazie all’impresa di Alessandria, durante la quale i mezzi di assalto della X MAS dopo essere penetrati nella sorvegliatissima base navale britannica di Alessandria.

In quella notte fra il 18 e 19 dicembre 1941, i nostri assaltatori trasportati dal sommergibile Scirè comandato da Borghese affonderanno due corazzate della Royal Navy, la Quuen Elizabeth e la Valiant, riportando in equilibrio la situazione delle forze contrapposte nel Mar Mediterraneo. Al termine della missione, Borghese fu nominato Cavaliere dell’Ordine militare di Savoia e il 2 gennaio 1941 gli verrà conferita la Medaglia d’oro al valor militar:

«Comandante di sommergibile, aveva già dimostrato in precedenti circostanze di possedere delle doti di ardimento e di slancio. Incaricato di riportare nelle immediate vicinanze di una munitissima base navale nemica alcuni volontari, destinati a tentarne il forzamento con mezzi micidiali, incontrava, nel corso dei reiterati tentativi di raggiungere lo scopo prefisso, le più aspre difficoltà create dalla violenta reazione nemica e dalle condizioni del mare e delle correnti. Dopo aver superato con il più assoluto sprezzo del pericolo e con vero sangue freddo gli ostacoli opposti dall’uomo e dalla natura, riusciva ad assolvere in maniera completa il compito affidatogli, emergendo a brevissima distanza dall’ingresso della base nemica ed effettuando con calma e con serenità le operazioni di fuoruscita del personale. Durante la navigazione di ritorno sventava la rinnovata caccia del nemico e, nonostante le dìfficilissime condizioni di assetto in cui era venuto a trovarsi il sommergibile, padroneggiava la situazione, per porre in salvo l’unità e il suo equipaggio. Mirabile esempio di cosciente coraggio, spinto agli estremi limiti di perfetto dominio d’ogni avverso evento. Mediterraneo Occidentale, 21 ottobre -3 novembre 1940»
— 2 gennaio 1941

Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 proseguì la guerra combattendo al fianco dei tedeschi contro l’esercito anglo-americano sempre al comando del troncone della Xª Flottiglia MAS rimasto al nord. Aderì alla Repubblica Sociale Italiana svolgendo inoltre la funzione di sottocapo di Stato Maggiore della Marina Nazionale Repubblicana. Dopo tre anni di detenzione, fu condannato a 12 anni di reclusione per collaborazionismo, ma liberato subito per effetto dell’amnistia Togliatti.

Nel dopoguerra fu Presidente del Movimento Sociale Italiano dal 1951 al 1953, e nel 1970 si fece promotore di un fallito colpo di Stato, passato alla storia come “golpe Borghese”. Morirà a Cadice il Spagna il 26 agosto 1974.

Alla sua vita abbiamo dedicato un post che vi invitiamo a rileggere seguendo il link sottostante:

26 agosto 1974, la morte del comandante Junio Valerio Borghese

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