5 giugno, la festa dell’Arma dei Carabinieri

L’Arma dei Carabinieri celebra ogni 5 giugno, la propria Festa, tradizionalmente fissata per ricordare la data nella quale, nel 1920, fu concessa alla bandiera dell’Arma la prima Medaglia d’Oro al Valor Militare, per l’eroica partecipazione alla Prima Guerra mondiale. Medaglia che così recita:

“Rinnovellò le sue più fiere tradizioni con innumerevoli prove di tenace attaccamento al dovere e di fulgido eroismo, dando validissimo contributo alla radiosa vittoria delle armi d’ Italia”. (1915 – 1918).
R.D. 5 giugno 1920.

La fondazione dell’Arma risale, però, al 13 luglio 1814, quando il Re Vittorio Emanuele I, con Regie Patenti, costituì i Carabinieri Reali, dal 17 giugno 1946, Carabinieri, un Corpo di militari:

Per ristabilire ed assicurare il buon ordine e la pubblica tranquillità, che le passate disgustose vicende hanno non poco turbato a danno dei buoni e fedeli Nostri sudditi, abbiamo riconosciuto che sia necessario mettere in atto tutti quei mezzi che possono essere confacenti per scoprire e sottoporre al rigore della Legge i malviventi ed i male intenzionati, e per prevenire le perniciose conseguenze che da simili soggetti, sempre odiosi alla società, possono derivare a danno dei privati cittadini e dello Stato….. Abbiamo … ordinato….. la formazione di un corpo di militari, distinti per buona condotta e saggezza, chiamati col nome di Corpo dei Carabinieri Reali. Essi avranno le speciali prerogative, attribuzioni ed incombenze finalizzate allo scopo di contribuire sempre più alla maggiore prosperità dello Stato, che non può essere disgiunta dalla protezione e difesa dei buoni e fedeli sudditi nostri”

Una duplice funzione che i Carabinieri conservano tuttora: la difesa dello Stato in qualità di Forza Armata e la difesa dei cittadini, come Forza di Polizia. La forza con cui i Carabinieri Reali cominciarono ad operare fu di 27 ufficiali e 776 tra sottufficiali e truppa. Di quegli 803 militari, 476 erano a cavallo, 327 a piedi. Oggi l’Arma conta oltre 100 mila effettivi La Bandiera dell’Arma dei Carabinieri, a tutt’oggi, rimane la più decorata con ben 6 Croci di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia:

“Durante tutta la campagna, diede innumerevoli prove di fedeltà, abnegazione, eroismo; offrì olocausto di sangue generoso; riaffermò anche in terra d’Africa le sue gloriose tradizioni; diede valido contributo alla vittoria.”
Guerra Italo-Etiopia, 3 ottobre 1935 – 5 maggio 1936.
R.D. 27 gennaio 1937.


“Nel retaggio del suo glorioso passato, si confermava, saldissima in tutte le sue unità baluardo della difesa dello Stato e delle sue leggi. Ovunque generosamente presente, si prodigava con valore e perizia a tutela della ordinata civile convivenza, nella diuturna, incessante e sempre più aspra lotta, contro il crimine. Mirabile nello slancio, illuminava con l’olocausto di centinaia di Caduti la sua fulgida storia di Arma Benemerita”.
Territorio nazionale, 1946 – 1947.
D.P.R. 13 novembre 1974.


“Custode fedele delle più alte tradizioni militari combatteva con tenacia diuturna ogni forma di criminalità che con azione violenta ed organizzata tentava di minare le Istituzioni democratiche e la civile pacifica convivenza. Dando ulteriore prova di elevata perizia e di mirabile ardimento, esaltava la sua nobile missione con l’impegno di capi e gregari e con il sacrificio di numerosi Caduti”
Territorio nazionale, 1975 – 1981.
D.P.R. 3 giugno 1981.


“Durante lungo ed intenso ciclo operativo, caratterizzato da insidiosità della minaccia, affrontava con ferma e coraggiosa determinazione dei reparti forgiati alle più nobili tradizioni militari, agguerrite bande criminali confermando il suo ruolo leggendario di difensore incrollabile della collettività nazionale. L’opera generosa e senza sosta dei suoi Carabinieri, sovente spinta fino al supremo olocausto, consegnava ancora una volta alla storia pagine sublimi di eroismo e di preclare virtù militari”.
Territorio nazionale 1981 – 1984.
D.P.R. 4 maggio 1985.


“Nel solco della più fulgida e gloriosa tradizione ed all’insegna di uno straordinario spirito di servizio e di una fortissima dedizione al dovere, l’Arma dei Carabinieri offriva un contributo esemplare, in numerose operazioni all’estero per il mantenimento della pace a favore di popolazioni afflitte da gravi crisi interne ed in territori segnati da anni di guerre ed atrocità. I Carabinieri davano prova, in ogni circostanza, di altissima professionalità, spiccato coraggio, profonda sensibilità umana e tenace abnegazione spinta talvolta sino all’estremo sacrificio. Un successo, unanimemente riconosciuto in ambito nazionale ed internazionale, che contribuiva in maniera determinante ad esaltare il prestigio dell’Italia, delle Forze Armate e dell’Arma dei Carabinieri in tutto il mondo”.
Somalia, Cisgiordania, Bosnia-Herzegovina, Guatemala, Albania, Kosovo, Indonesia ed Afghanistan, anni 1994 – 2001.
D.P.R. 30 maggio 2002.


“Orgogliosa protagonista degli eventi che condussero alla nascita dell’Italia unita e vigile garante dei valori fondanti della nazione, l’Arma dei Carabinieri assicura, da duecento anni, la tutela della legalità e l’ordinata e pacifica convivenza civile. Dal risorgimento alla lotta al brigantaggio, dalle valorose vicende dei conflitti mondiali alla guerra di liberazione, dal contrasto al terrorismo alle missioni internazionali, l’Arma ha consegnato alla storia d’Italia mirabili esempi di virtù militari di eroismo, di eccezionale abnegazione e di assoluta fedeltà alle istituzioni. Profondamente radicata sul territorio con le sue stazioni, autentico simbolo di vicinanza dello Stato ai cittadini e impareggiabile riferimento delle comunità ha dato costante prova di corale e straordinario impegno nel contrasto al crimine comune e organizzato, nella difesa della qualità della vita dalle aggressioni all’ambiente e alla salute pubblica e nella tutela della sicurezza del lavoro e del patrimonio storico, artistico e culturale del paese. Nella sua ininterrotta missione al servizio degli italiani si è altresì prodigata, con ineguagliabile solidarietà umana, nelle attività di soccorso e di assistenza in occasione di pubbliche e private calamità. L’opera benemerita e generosa, sovente spinta fino all’estremo sacrificio, si è imposta all’incondizionata ammirazione della nazione e della comunità internazionale”.
Territorio nazionale ed estero, 1814-2014
D.P.R. 23 maggio 2014.


La Bandiera oltre alla Medaglia del 5 giugno 1920 è decorata con altre due Medaglie d’Oro:

( Per il 1° Gruppo Carabinieri mobilitato in A.O.)
“Glorioso veterano di cruenti cimenti bellici, destinato a rinforzare un caposaldo di vitale importanza vi diventava artefice di epica resistenza. Apprestato saldamente a difesa l’impervio settore affidatogli, per tre mesi affrontava con indomito valore la violenta aggressività di preponderanti agguerrite forze che conteneva e rintuzzava con audaci atti controffensivi contribuendo decisamente alla vigorosa resistenza dell’intero caposaldo, ed infine, dopo aspre giornate di alterne vicende, a segnare, per l’ultima volta in terra d’Africa, la vittoria delle nostre armi. Delineatasi la crisi, deciso al sacrificio supremo, si saldava graniticamente agli spalti difensivi e li contendeva al soverchiante avversario in sanguinosa impari lotta corpo a corpo nella quale comandante e carabinieri, fusi in un sol eroico blocco simbolo delle virtù italiche, immolavano la vita perpetuando le gloriose tradizioni dell’Arma “.

Culqualber (A.O.), agosto – novembre 1941.
D.P.R. 7 aprile 1949.


“Dopo l’armistizio dell’otto settembre 1943, in uno dei periodi più travagliati della storia d’Italia, in Patria ed oltre confine, i Carabinieri, frazionati nell’azione ma uniti nella fedeltà alle gloriose tradizioni dell’Arma, dispiegarono sia isolati, sia nelle formazioni del Corpo Volontari della Libertà e nelle unità operanti delle Forze Armate eminenti virtù di combattenti, di sacrificio e di fulgido valore, attestate da 2735 Caduti, 6521 feriti, e oltre 5000 deportati. Le ingenti perdite e le 723 ricompense al Valor Militare affidano alla storia della Prima Arma dell’Esercito la testimonianza dell’insigne contributo di così eletta schiera di Carabinieri alla Guerra di Liberazione, tramandandola ad imperituro ricordo”.
Zona di operazione 8 settembre 1943 – 25 aprile 1945.
D.P.R. 2 giugno 1984.

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