I bollettini di guerra del 28 maggio 1941-42-43

Il Bollettino del Quartier Generale delle Forze armate venne diramato in Italia a partire dall’ 11 giugno 1940, giorno in cui venne emesso il n° 1, fino al tragico 8 settembre 1943, per un totale di 1.201 comunicati. Esso, come venne indicato nelle disposizioni ufficiali, a partire dal 15 giugno 1940, sarà diramato alle ore 13 e conterrà tutto quanto concernente lo svolgimento delle operazioni sino alle ore 24 del giorno precedente.

Il 19 novembre 1940 venivano diramate con il Foglio di disposizioni n. 5 del P.N.F. le direttive riguardo al contegno da tenere durante l’ascolto del Bollettino di guerra, che prescriveva fra l’altro:

Nei pubblici ritrovi, allorchè viene trasmesso per radio il Bol­lettino di guerra, i fascisti presenti lo ascoltino in piedi. Il pubblico non tarderà a uniformarsi a questa esempio di compren­sione e di stile.

Noi abbiamo scelto di pubblicare gli stessi, raggruppando in un unico post tutti i bollettini emessi in quel giorno specifico, per tutti gli anni del conflitto mondiale.

  • Bollettino n. 357

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 27 maggio 1941:

Nella notte sul 28 nostre unità aeree hanno bombardato le basi di Malta. Nell’Africa settentrionale, sul fronte di Sollum, in una vittoriosa azione che ha condotto alla conquista di una posizione importante tenuta dal nemico, forze italo – tedesche hanno catturato prigionieri, nove cannoni e sette carri armati. Il giorno 26, forma­zioni aeree italiane e germaniche hanno bombardato numerose unità navali inglesi a circa 100 miglia a levante di Derna. Sono state col­pite una portaerei, un incrociatore, un cacciatorpediniere e quattro piroscafi. Su un altro incrociatore, raggiunto anch’esso da bombe di grosso calibro, è stata notata una violenta esplosione. Altri aerei han­no bombardato impianti e navi alla fonda nel porto di Tobruk.

Nell’Africa orientale attacchi nemici sul fronte nord del Galla e Sidama sono stati ovunque respinti. Nei combattimenti dei giorni scorsi nella regione dei Laghi è valorosamente caduto, alla testa dei suoi battaglioni, il colonnello De Cicco. Nell’Amara il nostro presidio di Uolchefit, da tempo assediato, ha nuovamente respinto la intima­zione di resa.

  • Bollettino n. 727

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 28 maggio 1942:

Concentramenti nemici di truppe e di mezzi, vigorosamente battuti dalle forze aeree dell’Asse in Africa settentrionale, hanno subito ieri ingenti perdite; la piazza di Tobruk, gli aeroporti e gli impianti fer­roviari delle retrovie avversarie sono stati pure attaccati con accer­tato successo.

Cacciatori italiani e tedeschi hanno abbattuto in combattimento tre­dici velivoli.

Sono proseguite le azioni di bombardamento sugli obiettivi di Malta. Nel Mediterraneo orientale un nostro aereo avvistava e silurava un piroscafo armato di 2.000 tonnellate.

La notte scorsa apparecchi britannici hanno compiuto in più ondate una nuova incursione sulla città di Messina danneggiando alcune abi­tazioni. Nessuna vittima fra la popolazione civile. Le artiglierie con­traeree hanno colpito quattro dei velivoli partecipanti all’azione che sono precipitati: uno in prossimità di S. Raineri, uno tra Catona e Scilla, uno fra S. Giovanni e Pellaro ed il quarto nei pressi di Messina.

Anche nei dintorni di Catania e di Siracusa sono state sganciate bom­be che non hanno causato perdite umane né danni di rilievo. Un altro apparecchio inglese, centrato dalle batterie della difesa, è caduto tra Villa S. Giovanni e Catona.

  • Bollettino n. 1.098

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 28 maggio 1943:

Velivoli italiani e germanici hanno agito sui porti di Biserta e di Susa centrando con bombe mezzi da sbarco ed una piccola petroliera. Nel corso di ripetute incursioni effettuate dall’avversario sull’isola di Pantelleria, che non causavano vittime ne danni, le artiglierie della difesa distruggevano 5 apparecchi.

Altri attacchi aerei compiuti su località della Sardegna e della Si­cilia, danneggiavano qualche fabbricato. La nostra caccia abbatteva in combattimento 2 aerei, mentre 2 bombardieri precipitavano rag­giunti dal tiro delle batterie della difesa nei pressi di S. Antioco e Decimo- mannu.

Due nostri cacciatori non sono rientrati alla base.

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