30 anni fa moriva la Medaglia d’Oro della X MAS Luigi Faggioni

Il 23 maggio 1991, moriva a Chiavari in provincia di Genova, Luigi Faggioni ufficiale della Regia Marina, incursore della Xª Flottiglia MAS, e successivamente della Marina Militare italiana. Per la vittoriosa azione condotta da 6 barchini esplosivi MTM al comando dell’allora tenente di vascello Faggioni il 26 marzo 1941 nella baia di Suda a Creta che culminò con l’affondamento dell’incrociatore britannico York, Faggioni e altri cinque incursori della Xª Flottiglia MAS si guadagnarono la Medaglia d’Oro al Valor Militare. Questa la bellissima motivazione della medaglia concessa a Faggioni:

«Comandante di un reparto di Mezzi Navali d’Assalto, penetrava di notte, alla testa delle sue unità, nell’interno di una munita base nemica e, con sangue freddo esemplare, dopo aver superato tre ordini di ostruzioni e sbarramenti, le guidava all’attacco, riuscendo ad affondare un incrociatore pesante e due grandi piroscafi. Mirabile esempio di audacia, congiunta con la più salda ed eroica determinazione di portare a termine la missione affidatagli per la gloria della Patria e della Marina.»
— Baia di Suda, 25 – 26 marzo 1941

All’episodio abbiamo dedicato un post che chi volesse può leggere seguendo il link che trovate sotto:

Suda 26 marzo 1941, sei medaglie d’Oro per la X Flottiglia MAS

Faggioni nacque a La Spezia il 9 novembre 1909 e dopo aver frequentato l’Accademia Navale ricoprì vari incarichi, specialmente su unità siluranti ma anche sul cacciatorpediniere Zeffiro e come insegnante nelle Scuole C.R.E.M. Nel 1937 venne posto in comando di MAS e successivamente ufficiale di ordinanza dell’ammiraglio Eugenio di Savoia. Nel giugno 1940, alla vigilia del secondo conflitto mondiale, fu assegnato alla 1ª Flottiglia MAS, successivamente rinominata in Xª Flottiglia MAS.

Come abbiamo appena visto per l’azione di comando durante l’incursione del 26 marzo 1941, nella base navale britannica sita nella Baia di Suda a Creta a Faggioni che come gli altri incursori finirà prigioniero degli inglesi, verrà concessa la Medaglia d’Oro al Valor Militare. Dopo la sua liberazione nel 1944 partecipò alle ultime fasi della campagna d’Italia come comandante in seconda di Mariassalto, il nome dei reparti incursori del Regno d’Italia dopo l’8 settembre 1943. Finita la guerra, ebbe il comando prima del 6º e poi del 4º Gruppo Dragaggio e, dopo la promozione a capitano di fregata, il comando della 1ª Squadriglia Torpediniere.

Dopo la promozione a capitano di vascello nel 1956, ebbe prima il comando del Centro Subacqueo ed Incursori del Varignano (La Spezia), la sede del COMSUBIN e quindi quello del 5º Gruppo Navale. Nel 1960 partecipò ai lavori del Consiglio Superiore delle Forze Armate; promosso contrammiraglio, nel gennaio 1963 assunse il comando del Comar di La Spezia. Dopo la promozione ad ammiraglio di divisione e la residua carriera, venne posto in ausiliaria, e promosso ammiraglio di squadra nella riserva della Marina Militare.

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