I bollettini di guerra del 10 maggio 1941-42-43

Il Bollettino del Quartier Generale delle Forze armate venne diramato in Italia a partire dall’ 11 giugno 1940, giorno in cui venne emesso il n° 1, fino al tragico 8 settembre 1943, per un totale di 1.201 comunicati. Esso, come venne indicato nelle disposizioni ufficiali, a partire dal 15 giugno 1940, sarà diramato alle ore 13 e conterrà tutto quanto concernente lo svolgimento delle operazioni sino alle ore 24 del giorno precedente.

Il 19 novembre 1940 venivano diramate con il Foglio di disposizioni n. 5 del P.N.F. le direttive riguardo al contegno da tenere durante l’ascolto del Bollettino di guerra, che prescriveva fra l’altro:

Nei pubblici ritrovi, allorchè viene trasmesso per radio il Bol­lettino di guerra, i fascisti presenti lo ascoltino in piedi. Il pubblico non tarderà a uniformarsi a questa esempio di compren­sione e di stile.

Noi abbiamo scelto di pubblicare gli stessi, raggruppando in un unico post tutti i bollettini emessi in quel giorno specifico, per tutti gli anni del conflitto mondiale.

  • Bollettino n. 339

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 10 maggio 1941:

Velivoli germanici hanno attaccato unità navali nemiche a sud di Malta: é stato affondato un sommergibile ed é stata danneggiata una silurante.

Nell’Africa settentrionale reparti italo – tedeschi han­no svolto con mezzi corazzati riuscite azioni sulla fronte di Sollum. Attorno a Tobruk attività di artiglierie. Il nemico ha compiuto una incursione aerea su Derna.

Nell’Egeo abbiamo occupato le isole Andro, Tino e Termia del grup­po delle Cicladi.

Nell’Africa orientale è continuata in tutti i settori l’accanita resistenza delle nostre truppe di fronte alla crescente pres­sione dell’invasore. La notte sull’8 è stato respinto, nel settore di Alagi, un attacco in forze di reparti indiani. Un velivolo tipo Gloster é stato abbattuto, ad Alagi, dalla nostra artiglieria contraerea.

  • Bollettino n. 708

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 10 maggio 1942:

Vivace attività aerea in Cirenaica dove numerosi centri delle retrovie nemiche ed il porto di Tobruk sono stati attaccati. Presso Sidi el Barrani due cacciatori tedeschi affrontavano cinque apparecchi avver­sari abbattendone due.

Durante un’incursione su Bengasi un velivolo inglese, centrato dalla contraerea della Piazza, cadeva in fiamme.

A Malta formazioni da bombardamento in quota e in picchiata han­no vigorosamente battuto impianti militari ed attrezzature belliche, in particolare il porto di La Valletta e l’aerodromo di Ta Venezia. Nonostante la vivace reazione contraerea, gli obiettivi sono stati ri­petutamente raggiunti.

Nuovi successi venivano riportati in combattimenti svoltisi nel cielo dell’isola; l’aviazione inglese perdeva quattordici apparecchi: quat­tro abbattuti dai nostri cacciatori, dieci da quelli germanici che mi­tragliavano e distruggevano a terra molti altri aeroplani.

Nel Mediterraneo un nostro velivolo, attaccato da due Spitfire, ne colpiva gravemente uno e incendiava l’altro: entrambi precipitavano in mare. L’aereo ritornava alla base dopo aver condotto a termine la sua missione.

  • Bollettino n. 1.080

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 10 maggio 1943:

A sud – est di Biserta il nemico, facendo affluire sul fronte di com­battimento nuove unità corazzate ed appoggiando l’attacco con po­derose formazioni aeree, ha continuato ieri la sua azione contro le forze italo – germaniche che si sono strenuamente battute.

Solo dopo aver profuso nella lotta ogni energia, rimaste senza arti­glierie e carri armati efficienti, esaurite le munizioni, le valorose truppe dell’Asse operanti in questo settore sono state costrette, di fronte alla soverchiante massa avversaria, a cessare la resistenza.

Sul fronte meridionale reiterati attacchi condotti dall’8a armata britannica, dopo violentissima preparazione di fuoco, venivano respinti con forti perdite nemiche in uomini e materiali.       Le batterie della difesa distruggevano 9 velivoli.

Palermo, Marsala, Messina, Reggio Calabria, Licata e Pantelleria so­no state bombardate da massicce formazioni di quadrimotori che provocavano danni ingenti in Palermo, di minor rilievo nelle altre località.

In corso di accertamento il numero delle vittime.

Ventuno degli apparecchi incursori risultano abbattuti: 8 dai no­stri cacciatori, 7 dalla caccia germanica e 6 dalle batterie contraeree.

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