I bollettini di guerra del 24 aprile 1941-42-43

Il Bollettino del Quartier Generale delle Forze armate venne diramato in Italia a partire dall’ 11 giugno 1940, giorno in cui venne emesso il n° 1, fino al tragico 8 settembre 1943, per un totale di 1.201 comunicati. Esso, come venne indicato nelle disposizioni ufficiali, a partire dal 15 giugno 1940, sarà diramato alle ore 13 e conterrà tutto quanto concernente lo svolgimento delle operazioni sino alle ore 24 del giorno precedente.

Il 19 novembre 1940 venivano diramate con il Foglio di disposizioni n. 5 del P.N.F. le direttive riguardo al contegno da tenere durante l’ascolto del Bollettino di guerra, che prescriveva fra l’altro:

Nei pubblici ritrovi, allorchè viene trasmesso per radio il Bol­lettino di guerra, i fascisti presenti lo ascoltino in piedi. Il pubblico non tarderà a uniformarsi a questa esempio di compren­sione e di stile.

Noi abbiamo scelto di pubblicare gli stessi, raggruppando nello stesso post tutti i bollettini emessi in quel giorno specifico, per tutti gli anni del conflitto mondiale.

  • Bollettino n. 323

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 24 aprile 1941:

Sino alle ore 18 di ieri, ora in cui sono cessate le ostilità sul fronte delle Armate 9a e 11a, l’avanzata in territorio greco ha proseguito senza soste. Nei combattimenti degli ultimi giorni abbiamo avuto circa 6000 uomini fuori combattimento dei quali, fra morti e feriti, circa 400 ufficiali. Nostre unità da bombardamento hanno attaccato piroscafi alla fonda nel porto di Patrasso e nella baia di Milo.

Nel Mediterraneo orientale, bombardieri tedeschi hanno colpito in pieno un piroscafo da 8000 tonnellate.

Velivoli del Corpo Aereo Tedesco hanno ripetutamente attaccato, durante la notte sul 23, la base na­vale di La Valletta (Malta) provocando danni e incendi; un caccia­torpediniere è stato affondato. Nell’Africa settentrionale, il nemico appoggiato dall’aviazione ha rinnovato a Tobruk il tentativo di for­zare l’accerchiamento sempre più stretto, ma ha dovuto ripiegare lasciando nelle nostre mani numerosi prigionieri e armi automatiche. Velivoli italiani e germanici hanno attaccato in picchiata, a varie riprese, gli impianti e le navi alla fonda nel porto di Tobruk: un piroscafo è stato affondato, numerosi altri gravemente danneggiati. In scontri aerei, sei velivoli nemici sono stati abbattuti.

Nell’Africa orientale, a Dessiè il nemico continua ad attaccare, contenuto dalle nostre truppe. A Mota (Amara), azioni nemiche di fuoco sono state controbattute dalle nostre artiglierie.

  •  Bollettino n. 692

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 24 aprile 1942:

Sul fronte cirenaico scontri a noi favorevoli di elementi esploranti. Un Blenheim, precedentemente danneggiato e costretto ad atterrare oltre le nostre linee, veniva raggiunto e incendiato da un nostro ri­cognitore.

Velivoli avversari hanno bombardato Bengasi dove si contano due morti e due feriti tra la popolazione musulmana.

Su Malta nuovi poderosi attacchi sono stati condotti da importanti formazioni aeree e nuove gravi distruzioni causate nelle basi aero­navali dell’isola. In combattimenti con la caccia germanica l’avia­zione inglese perdeva cinque Spitfire e un Hurricane.

Il nemico ha compiuto nella notte passata una duplice incursione

su Comiso senza peraltro far danni ne vittime; due dei bombardieri partecipanti all’azione sono stati colpiti e abbattuti dall’artiglieria della difesa contraerea nei pressi di Vittoria e nei dintorni di Acate. Bombe sganciate sull’abitato di Vittoria (Ragusa) hanno ferito una bambina e danneggiato alcuni fabbricati.

  • Bollettino n. 1.064

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 24 aprile 1943:

La battaglia in Tunisia ha ieri segnato una sosta sul fronte meridio­nale dove il nemico, gravemente provato dalla salda resistenza e dallo spirito controffensivo delle nostre truppe, non ha continuato la sua azione. La lotta si é invece riaccesa violenta nel settore occi­dentale in cui vigorosi attacchi di forze corazzate venivano infranti da reparti germanici.

Per i combattimenti dei giorni scorsi meritano l’onore della cita­zione la divisione Trieste, il 340° battaglione mitraglieri, due com­pagnie della divisione Folgore ed una compagnia di granatieri. Uno speciale riconoscimento spetta anche all’artiglieria italiana che ha dato ancora una volta prova di alta capacità e completa abnegazione. L’aviazione dell’Asse ha agito senza treg2ua su concentramenti di mezzi blindati e su aeroporti avversari.

Un’incursione aerea sul territorio della provincia di Nuoro faceva danni non gravi: si deplorano fra la popolazione 12 morti e 6 feriti. Tre apparecchi nemici, intercettati da cacciatori germanici al largo delle coste orientali della Sardegna, venivano abbattuti in mare.
Nostri mas hanno stroncato con brillante azione un tentativo di attacco di mas russi ad un porto della Crimea.

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