I bollettini di guerra del 18 aprile 1941-42-43

Il Bollettino del Quartier Generale delle Forze armate venne diramato in Italia a partire dall’ 11 giugno 1940, giorno in cui venne emesso il n° 1, fino al tragico 8 settembre 1943, per un totale di 1.201 comunicati. Esso, come venne indicato nelle disposizioni ufficiali, a partire dal 15 giugno 1940, sarà diramato alle ore 13 e conterrà tutto quanto concernente lo svolgimento delle operazioni sino alle ore 24 del giorno precedente.

Il 19 novembre 1940 venivano diramate con il Foglio di disposizioni n. 5 del P.N.F. le direttive riguardo al contegno da tenere durante l’ascolto del Bollettino di guerra, che prescriveva fra l’altro:

Nei pubblici ritrovi, allorchè viene trasmesso per radio il Bol­lettino di guerra, i fascisti presenti lo ascoltino in piedi. Il pubblico non tarderà a uniformarsi a questa esempio di compren­sione e di stile.

Noi abbiamo scelto di pubblicare gli stessi, raggruppando nello stesso post tutti i bollettini emessi in quel giorno specifico, per tutti gli anni del conflitto mondiale.

  • Bollettino n. 316

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 18 aprile 1941:

In Jugoslavia, dopo aver occupato Mostar e travolte le ultime resi­stenze nemiche a Metcovic, le colonne motorizzate della 2a Armata hanno raggiunto Ragusa e si sono congiunte con le truppe celeri provenienti dall’Albania che hanno occupato Cettigne e Cattaro.

Sul fronte greco, la manovra di aggiramento delle Armate avversarie schierate tra l’Osum ed il mare è in pieno sviluppo. Premeti, Argi­rocastro e Porto Palermo sono nelle nostre mani. Il nemico, ovunque incalzato dalle nostre truppe, mitragliato e bombardato dalle nostre unità aeree, ripiega in disordine, lasciando nelle nostre mani molti prigionieri e materiali di ogni specie. Nella notte sul 18, velivoli na­zionali e tedeschi hanno bombardato la base navale di La Valletta (Malta). Nella notte sul 17, un nostro convoglio che trasportava ma­teriali in Africa settentrionale, è stato attaccato da un forte reparto di incrociatori e cacciatorpediniere nemici. Nello scontro che ne è derivato, il cacciatorpediniere inglese Mohawk è stato affondato ed altri probabilmente danneggiati. Delle nostre tre siluranti di scorta, che hanno strenuamente difeso il convoglio, una è affondata e le altre due sono state danneggiate. Due piroscafi sono stati affondati e gli altri danneggiati. Gran parte degli equipaggi è stata salvata. Nell’Africa settentrionale, continua l’accerchiamento sempre più rav­vicinato della piazza di Tobruk. Aerei nemici hanno compiuto in­cursioni su Derna e Tripoli; alcuni feriti e lievi danni. A Derna la nostra caccia ha abbattuto un Blenheim. Nell’Africa orientale, il nemico accentua la sua pressione nel settore a sud di Dessiè, valida­mente contenuto dalle nostre truppe. Tentativi di infiltrazione lungo le rive dell’Omo e nella zona di Dembidollo sono stati respinti.

  • Bollettino n. 685

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 18 aprile 1942:

In Cirenaica l’attività esplorativa è stata ostacolata da forti tempeste di sabbia.

Nostri velivoli hanno condotto efficaci azioni di bombardamento sulle retrovie avversarie. Un Hurricane è stato abbattuto dall’artiglieria contraerea.

Nel Mediterraneo centrale la torpediniera comandata dal tenente di vascello Enrico Vaccaro ha affondato un sommergibile nemico.

  • Bollettino n. 1.058

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 17 aprile 1943:

Lungo il fronte tunisino intensi e prolungati duelli d’artiglieria. Pun­tate avversarie contro il settore meridionale del nostro schieramento sono state respinte da immediati contrassalti. Un aereo veniva ab­battuto dalla caccia tedesca.

Nel corso di tentati attacchi a nostri convogli 7 aerei venivano ab­battuti da cacciatori italiani e 2 da cacciatori tedeschi.

Nella notte sul 16 due nostre torpediniere di scorta ad un convoglio hanno arditamente attaccato 2 supercaccia inglesi; uno di questi si allontanava con incendio a bordo e poi colava a picco in seguito ad esplosione; una nostra torpediniera è affondata.

Plurimotori americani hanno bombardato ieri Palermo, Catania e Siracusa danneggiando edifici pubblici e privati delle prime due città. Sono segnalati, fra la popolazione, 20 morti e 30 feriti a Palermo, 3 morti e 17 feriti a Catania, 7 feriti a Siracusa. Durante tali incur­sioni l’aviazione avversaria perdeva 11 apparecchi, dei quali 7 abbat­tuti dalle batterie contraeree e 4 da cacciatori. Dei velivoli abbattuti ne cadevano in mare q. ad ovest di Capo Gallo, 2 ad ovest di Capo Rama ed uno a levante di Siracusa; altri 2 precipitavano nella zona di M. Cuccio (Palermo); un altro è stato visto allontanarsi con l’ala destra in fiamme ed è da considerare abbattuto.

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