I bollettini di guerra del 17 aprile 1941-42-43

Il Bollettino del Quartier Generale delle Forze armate venne diramato in Italia a partire dall’ 11 giugno 1940, giorno in cui venne emesso il n° 1, fino al tragico 8 settembre 1943, per un totale di 1.201 comunicati. Esso, come venne indicato nelle disposizioni ufficiali, a partire dal 15 giugno 1940, sarà diramato alle ore 13 e conterrà tutto quanto concernente lo svolgimento delle operazioni sino alle ore 24 del giorno precedente.

Il 19 novembre 1940 venivano diramate con il Foglio di disposizioni n. 5 del P.N.F. le direttive riguardo al contegno da tenere durante l’ascolto del Bollettino di guerra, che prescriveva fra l’altro:

Nei pubblici ritrovi, allorchè viene trasmesso per radio il Bol­lettino di guerra, i fascisti presenti lo ascoltino in piedi. Il pubblico non tarderà a uniformarsi a questa esempio di compren­sione e di stile.

Noi abbiamo scelto di pubblicare gli stessi, raggruppando nello stesso post tutti i bollettini emessi in quel giorno specifico, per tutti gli anni del conflitto mondiale.

  • Bollettino n. 314

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 17 aprile 1941:

In Jugoslavia, colonne motorizzate della 2a Armata procedono da Spalato su Ragusa. Reparti della Marina hanno completato l’occu­pazione delle isole dalmate. Dall’Albania altre colonne motorizzate, dopo aver occupato, superando le superstiti difese avversarie, Anti­vari e Cettigne, proseguono su Cattaro e Ragusa, per congiungersi alle truppe della 2a Armata provenienti dal nord.

Sul fronte greco, malgrado la forte reazione avversaria e le numerose interruzioni stradali, l’avanzata delle nostre truppe prosegue dal lago di Presba all’Adriatico. Truppe della 11a Armata dopo accaniti combattimenti hanno occupato Klisura e procedono oltre. Il nemico ha subito rilevanti perdite ed ha lasciato nelle nostre mani numerosi prigionieri ed ingenti quantità di materiale. Due bombardieri britannici che tentavano sorvolare il territorio albanese, sono stati attaccati dalla nostra caccia; un velivolo tipo Blenheim è stato abbattuto. Al Pireo, nella notte sul 16, nostri aerei hanno compiuto un intenso attacco contro le opere portuali e le navi alla fonda. L’azione aerosilurante, citata nel bollettino di ieri, che ha portato all’affondamento di un grosso piroscafo da 15.000 tonnellate, é stata compiuta dal capitano A.A. pilota Buscaglia e dal tenente di vascello osservatore Casta­gnacci.

In Cirenaica, continua la pressione delle truppe italo – tede­sche su Tobruk e nella regione di Sollum. Sul Gebel cirenaico pro­segue il rastrellamento dei nuclei nemici tagliati fuori durante la nostra travolgente avanzata.

Nell’Africa orientale, forze nemiche che tentavano il passaggio del fiume Baro (Galla e Sidama), violentemente contrattaccate e volte in fuga, hanno abbandonato nelle nostre mani il loro accampamento. In accaniti combattimenti ad ovest di Dem­bidollo (nord di Gambela) abbiamo inflitto al nemico forti perdite

  • Bollettino n. 315 s

Sfondate nei giorni 14, 15, 16, dopo sanguinosi combattimenti le prime linee della resistenza greca, da stamane le divisioni dell’11 Armata hanno ripreso l’avanzata con impeto travolgente. L’intero fronte nemico è in crisi.

  • Bollettino n. 685

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 17 aprile 1942:

Sul fronte cirenaico nulla di importante da segnalare. Un velivolo e stato abbattuto in combattimento dalla caccia tedesca. Un colpo di mano nemico tentato contro una delle minori isole a sud di Creta è fallito.

Una nostra torpediniera al comando del capitano di corvetta Euge­nio Henke ha affondato un sommergibile nemico nel Mediterraneo centrale.

  • Bollettino n. 1.057

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 17 aprile 1943:

Nel settore meridionale del fronte tunisino intensificata attività delle opposte artiglierie: un forte attacco nemico, nel settore occidentale, veniva respinto con gravi perdite per l’avversario.

Nei combattimenti aerei della giornata l’aviazione anglo – americana ha perduto 11 apparecchi, dei quali 6 distrutti in Tunisia dalla caccia germanica, 5 nel Canale di Sicilia dalla nostra. Cinque altri preci­pitavano al suolo colpiti dal tiro di unità terrestri.

Formazioni di quadrimotori americani effettuavano anche ieri in­cursioni sulle città di Catania e Palermo i cui centri urbani hanno subito danni sensibili: fra la popolazione di Catania si deplorano 51 morti e 265 feriti, a Palermo le vittime civili finora accertate sono 5 morti e 35 feriti. A Palermo 2 velivoli erano abbattuti dai nostri cacciatori, uno dal fuoco della difesa contraerea.

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