17 aprile 1944, il rastrellamento del quartiere romano del Quadraro

Era il 17 aprile del 1944, gli Alleati dopo il fallimento delle terza offensiva contro le linee germaniche erano ancora inchiodati nelle posizioni intorno a Cassino, quando  i tedeschi dettero il via all’operazione Balena, in tedesco Walfisch. Si trattava di rastrellare il popolare quartiere romano del Quadraro, situato nella periferia sud di Roma, noto come covo di partigiani, di renitenti alla leva, di sabotatori e di oppositori al governo della Repubblica Sociale Italiana. La zona veniva considerata dai tedeschi già l’inizio del “fronte” e, come risulta dalle memorie del Console tedesco a Roma Eitel Moellhausen il quartiere veniva definito come un “nido di vespe”.

Questa è la cronaca di quel drammatico giorno che ricordiamolo in quanto a dimensioni, è paragonabile al rastrellamento del ben più famoso rastrellamento del Ghetto ebraico del 16 ottobre 1943, quando vennero tratti in arresto 1.259 persone, di cui 1.023 di religione ebraica:

17 aprile 1944, operazione Balena il rastrellamento del Quadraro

 

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