Medaglie d’Oro della 2ª Guerra Mondiale – Tenente NICOLO’ GIANI – Mali Scindeli (fronte greco-albanese), 14 marzo 1941

Nome e CognomeNicolò Giani
Luogo e data di nascitaMuggia (Trieste), 20 giugno 1909
Forza ArmataRegio Esercito
ArmaFanteria
Corpo o specialitàAlpini
Reparto11° reggimento alpini – Battaglione “Bolzano”
UnitàDivisione alpina “Pusteria” (5ª)
GradoTenente di complemento
Anni di servizioDic. 1931 – Ago. 1932
1935 – Giu. 1936
1939 . Mar. 1941
Guerre e campagneGuerra d’Abissinia
Seconda Guerra Mondiale (Campagna delle Alpi occidentali)
Seconda Guerra Mondiale (Campagna di Grecia)
Luogo e data del conferimentoMali Scindeli (fronte greco-albanese), 14 marzo 1941
Luogo e data della morteMali Scindeli (fronte greco-albanese), 14 marzo 1941
Motivazione della Medaglia d’Oro«Volontariamente, come aveva fatto altre volte, assumeva il comando di una forte pattuglia ardita, alla quale era stato affidato il compimento di una rischiosa impresa. Affrontato da forze superiori, con grande ardimento le assaltava a bombe a mano, facendo prigioniero un ufficiale. Accerchiato, disponeva con calma e superba decisione gli uomini alla resistenza. Rimasto privo di munizioni, si lanciava alla testa dei pochi superstiti, alla baionetta, per svincolarsi. Mentre in piedi lanciava l’ultima bomba a mano ed incitava gli arditi col suo eroico esempio, al grido di: «Avanti Bolzano! Viva l’Italia», veniva mortalmente ferito. Magnifico esempio di dedizione al dovere, di altissimo valore e di amor di Patria.»
Punta Nord – Mali Scindeli (Fronte greco), 14 marzo 1941
Riconoscimenti e altre decorazioniCroce di guerra al valor militare (Fronte occidentale, giugno 1940)
Medagli di Bronzo sul campo (Cirenaica, set–dic. 1940)
Luogo di sepolturaInformazione non reperita
Dati tratti da: Le Medaglie d’Oro al Valor Militare – Volume Primo – 1929 -1941 – Roma 1965

«Del Giani possono leggersi numerosi articoli, scritti dal 1932 al fatale 1941, in cui la natura mistica erompe al calor bianco, collocando tutto il resto su un piano secondario e, in fondo, anche opinabile. Ma più ancora ci rivela tutto il suo stile di vita e la sua stessa morte. La mistica è coerenza assoluta: non ammette contraddizioni. E, se è vero che essa non si può enunciare come un progetto o come un teorema, ma si può soltanto vivere, l’opera recensita consegue certamente il risultato di farci intendere come essa illumini e non contrasti nessuno dei concetti a noi cari. Così quello di ‘Tradizione’, di cui Giani scrive: ‘Il Fascismo è un richiamo violento alla Tradizione, non è un ritorno o una ripetizione. Per noi fascisti, la Tradizione è e non può essere che dinamica. Altrimenti si parlerebbe di conservatorismo e di reazione’. Il libro va letto tutto e in pensosa solitudine, per respirare lo spirito che sottende tutti gli interventi. Si troverà in esso anche un’esortazione oggi attualissima, nello smarrimento generale del mondo liberaldemocratico».

2 pensieri riguardo “Medaglie d’Oro della 2ª Guerra Mondiale – Tenente NICOLO’ GIANI – Mali Scindeli (fronte greco-albanese), 14 marzo 1941

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