Medaglie d’Oro della 2ª Guerra Mondiale – Maggiore GINO VALENTINI – Monastero Quota 731 (fronte greco-albanese), 14 marzo 1941

Nome e CognomeGino Valentini
Luogo e data di nascitaMuggia (Trieste), 20 giugno 1909
Forza ArmataRegio Esercito
ArmaFanteria
Corpo o specialitàAlpini
Reparto140° reggimento fanteria
UnitàDivisione fanteria “Bari” (47ª)
GradoMaggiore di complemento comandante del III battaglione del 140° reggimento
Anni di servizioMar. 1916 – 1920
1930 – Mar. 1941
Guerre e campagnePrima Guerra Mondiale
Seconda Guerra Mondiale (Campagna di Grecia)
Luogo e data del conferimentoMonastero Quota 731 (fronte greco-albanese), 14 marzo 1941
Luogo e data della morteMonastero Quota 731 (fronte greco-albanese), 14 marzo 1941
Motivazione della Medaglia d’Oro«Volontario di guerra, superdecorato, animatore, organizzatore, di eccezionale spirito combattivo, si lanciava all’ attacco, col suo battaglione, di una munitissima posizione baluardo della resistenza nemica e malgrado le gravissime perdite, manteneva salda la compagine della unità da lui forgiata. Assunto anche il comando dei resti di altro reparto, rimasto privo di ufficiali, alla testa delle truppe rinnovava l’attacco, incurante della violenta reazione avversaria. Con sprezzo del pericolo ed indomito valore conquistava il terreno palmo a palmo e riusciva a far serrare a distanza d’assalto i suoi decimati reparti. Nel conclusivo attacco alla baionetta, al grido di Savoia, raggiungeva per primo la quota contesa, ove, colpito a morte, cadeva da prode.»
Riconoscimenti e altre decorazioniMedaglia d’Argento al Valor Militare (Bois des Eglises – Francia, 26 giugno 1918)
Medaglia di Bronzo al Valor Militare (Quota 717 di Monastero, 13 marzo 1941).
Luogo di sepolturaInformazione non reperita
Dati tratti da: Le Medaglie d’Oro al Valor Militare – Volume Primo – 1929 -1941 – Roma 1965

«Del Giani possono leggersi numerosi articoli, scritti dal 1932 al fatale 1941, in cui la natura mistica erompe al calor bianco, collocando tutto il resto su un piano secondario e, in fondo, anche opinabile. Ma più ancora ci rivela tutto il suo stile di vita e la sua stessa morte. La mistica è coerenza assoluta: non ammette contraddizioni. E, se è vero che essa non si può enunciare come un progetto o come un teorema, ma si può soltanto vivere, l’opera recensita consegue certamente il risultato di farci intendere come essa illumini e non contrasti nessuno dei concetti a noi cari. Così quello di ‘Tradizione’, di cui Giani scrive: ‘Il Fascismo è un richiamo violento alla Tradizione, non è un ritorno o una ripetizione. Per noi fascisti, la Tradizione è e non può essere che dinamica. Altrimenti si parlerebbe di conservatorismo e di reazione’. Il libro va letto tutto e in pensosa solitudine, per respirare lo spirito che sottende tutti gli interventi. Si troverà in esso anche un’esortazione oggi attualissima, nello smarrimento generale del mondo liberaldemocratico».

2 pensieri riguardo “Medaglie d’Oro della 2ª Guerra Mondiale – Maggiore GINO VALENTINI – Monastero Quota 731 (fronte greco-albanese), 14 marzo 1941

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