I bollettini di guerra del 23 febbraio 1941-42-43

Il Bollettino del Quartier Generale delle Forze armate venne diramato in Italia a partire dall’11 giugno 1940, giorno in cui venne emesso il n° 1, fino al tragico 8 settembre 1943, per un totale di 1.201 comunicati. Esso, come venne indicato nelle disposizioni ufficiali, a partire dal 15 giugno 1940, sarà diramato alle ore 13 e conterrà tutto quanto concernente lo svolgimento delle operazioni sino alle ore 24 del giorno precedente.

Il 19 novembre 1940 venivano diramate con il Foglio di disposizioni n. 5 del P.N.F. le direttive riguardo al contegno da tenere durante l’ascolto del Bollettino di guerra, che prescriveva fra l’altro:

Nei pubblici ritrovi, allorchè viene trasmesso per radio il Bol­lettino di guerra, i fascisti presenti lo ascoltino in piedi. Il pubblico non tarderà a uniformarsi a questa esempio di compren­sione e di stile.

Noi abbiamo scelto di pubblicare gli stessi, raggruppando in un unico post, i bollettini emessi in quel giorno specifico, per tutti gli anni del conflitto mondiale.

  • Bollettino n. 261

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 23 febbraio 1941:

Sul fronte greco, nulla di importante da segnalare. Nostre forma­zioni di bombardieri hanno ripetutamente ed efficacemente attac­cato una base navale del nemico. Un velivolo non è rientrato.

Nel­l’Africa settentrionale, nulla di notevole da segnalare sul fronte ter­restre. Velivoli del Corpo Aereo Tedesco hanno effettuato azioni in picchiata contro piroscafi alla fonda in un porto della Cirenaica. Un piroscafo è stato colpito con bombe di grosso e medio calibro. Il giorno 21, velivoli germanici hanno intensamente bombardato una base aerea ed un porto nemico. Sono state inoltre efficacemente mitragliate colonne di truppe.

Nell’Africa orientale, nella zona di Camceua (Eritrea), è stata respinta un’azione nemica. Nel basso Giuba, una colonna motorizzata che aveva tentato di avvicinarsi alle posi­zioni di Tarba, è stata contrattaccata da un nostro battaglione amhara, e costretta a ripiegare, con sensibili perdite. Aerei nemici hanno bom­bardato una località del Goggiam, senza procurare danni sensibili. Un velivolo nemico é stato abbattuto dalla difesa. Sul cielo del basso Giuba, altro velivolo britannico veniva abbattuto dalla nostra caccia. Durante l’incursione aerea su Massaua, citata nel bollettino di ieri, due aerei inglesi sono stati abbattuti dalla difesa contraerea.

Un sommergibile, al comando del capitano di corvetta Riccardo Boris, ha silurato e affondato in Atlantico una petroliera nemica di 6.500 tonnellate.

  • Bollettino n. 632

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 23 febbraio 1942:

Nella regione di Mechili scontri di pattuglie.

Una nostra formazione da caccia, al comando del capitano Dante Ocarso, attaccava a volo radente, con grande slancio e decisione, l’eroporto di Acroma (Cirenaica orientale) sul quale stazionavano 15 velivoli avversari; in reiterati mitragliamenti tutti gli apparecchi venivano distrutti, baraccamenti e automezzi incendiati, truppe col­pite e volte in fuga. I nostri aerei rientravano al completo.

Velivoli germanici hanno abbattuto in combattimento 3 aeroplani, distruggendone un quarto al suolo; centrati e affondati, nel Medi­terraneo orientale, 2 mercantili nemici: uno di grande e uno di me­dio tonnellaggio.

Intense e frequenti azioni di bombardamento sono state condotte contro gli obiettivi di Malta da forti reparti dell’aviazione tedesca che hanno inoltre incendiato a terra 6 aerei inglesi.

  • Bollettino n. 1004

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 23 febbraio 1943:

In Tunisia sono stati stroncati contrattacchi del nemico contro le posizioni raggiunte dalle truppe dell’Asse.

Cinque velivoli risultano abbattuti in duelli aerei nel cielo tunisino e sul Canale di Sicilia.

Nei combattimenti degli ultimi 4 giorni venivano presi 845 prigio­nieri, distrutti 56 carri armati, 74 automezzi blindati, 58 cannoni e catturati molti automezzi.

Il nemico ha perduto 2 bombardieri nell’attacco ad un nostro con­voglio in Mediterraneo e 2 aerosiluranti sull’isola di Milo (Cicladi). Ieri sera aeroplani nemici hanno incursionato la città ed i dintorni di Palermo causando danni limitati e 6 morti e 6 feriti nella popo­lazione civile, il cui contegno é stato esemplare. Due degli apparec­chi incursori, colpiti dal tiro delle batterie contraeree ed un terzo, abbattuto dalla nostra caccia notturna, precipitavano rispettivamente ad est di Monte Pellegrino, ad ovest di Terrasini ed in mare presso Valdesi.

Tre altri velivoli sono stati distrutti dal tiro delle artiglierie: 2 su Pantelleria, caduti in mare vicino alla costa, ed uno a Catanzaro Marina precipitato a circa 15 km dalla spiaggia.

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