I bollettini di guerra del 21 febbraio 1941-42-43

Il Bollettino del Quartier Generale delle Forze armate venne diramato in Italia a partire dall’11 giugno 1940, giorno in cui venne emesso il n° 1, fino al tragico 8 settembre 1943, per un totale di 1.201 comunicati. Esso, come venne indicato nelle disposizioni ufficiali, a partire dal 15 giugno 1940, sarà diramato alle ore 13 e conterrà tutto quanto concernente lo svolgimento delle operazioni sino alle ore 24 del giorno precedente.

Il 19 novembre 1940 venivano diramate con il Foglio di disposizioni n. 5 del P.N.F. le direttive riguardo al contegno da tenere durante l’ascolto del Bollettino di guerra, che prescriveva fra l’altro:

Nei pubblici ritrovi, allorchè viene trasmesso per radio il Bol­lettino di guerra, i fascisti presenti lo ascoltino in piedi. Il pubblico non tarderà a uniformarsi a questa esempio di compren­sione e di stile.

Noi abbiamo scelto di pubblicare gli stessi, raggruppando in un unico post, i bollettini emessi in quel giorno specifico, per tutti gli anni del conflitto mondiale.

  • Bollettino n. 259

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 21 febbraio 1941:

Sul fronte greco, nessun avvenimento di speciale rilievo. Nostre for­mazioni aeree hanno intensamente bombardato e spezzonato truppe, salmerie ed apprestamenti difensivi del nemico. La nostra caccia ha dato una nuova prova di ardimento, abbattendo in fiamme dodici velivoli nemici, in combattimento contro formazioni di Gloster e P.Z.L., numericamente superiori. Un nostro velivolo è stato abbat­tuto. Due altri sono rientrati con morti e feriti a bordo.

Nell’Africa settentrionale, consuete ricognizioni di nostre colonne celeri. Nella zona di Cufra, nostri aerei hanno spezzonato apprestamenti nemici, provocando visibili incendi. La notte del 20, velivoli tedeschi hanno attaccato la base di Bengasi, aeroporti e postazioni di artiglierie del nemico. Nell’Egeo, nostri aerei hanno bombardato obiettivi militari di una base greca.

Nell’Africa orientale, nel basso Giuba, continua la battaglia a ca­vallo del fiume. Negli altri settori, nulla di importante da segnalare. Il nemico ha compiuto incursioni aeree su alcune località dell’Eritrea, del Giuba e nella regione di Giavello. Si lamentano vittime ed alcuni danni. Due velivoli nemici sono stati abbattuti dalla difesa contraerea. Nelle prime ore del giorno 21, aerei nemici hanno sorvolato la città di Catania, lanciando alcune bombe che hanno ferito sei persone e causato danni non importanti.

  • Bollettino n. 630

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 21 febbraio 1942:

Forze esploranti nemiche sono state contrattaccate e respinte da nostri elementi avanzati a sud e sud – est di Tmimi e di Mechili. Anche ieri limitata attività dell’aviazione a causa del tempo proibitivo: nostri velivoli hanno compiuto azioni di disturbo nelle retrovie av­versarie.

Un limitato numero di bombe, lanciato da aerei nemici isolati nei pressi di Zuara ed Homs, non ha causato danni.

Un nostro sottomarino non è tornato alla base. Secondo notizie del nemico, gran parte dell’equipaggio è stata catturata e condotta a Gibilterra.

La torpediniera Sagittario al comando del tenente di vascello Lan­franco Lanfranchi ha speronato ed affondato in pochi secondi un sommergibile nemico.

  • Bollettino n. 1.002

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 21 febbraio 1943:

Nel settore meridionale del fronte tunisino si è svolto un combatti­mento fra carri armati nel quale nostre unità corazzate, appoggiate dall’aviazione, con immediato contrattacco hanno frustrato l’azione nemica.

Nostri velivoli si sono portati su Tripoli di Siria e Beirut bombar­dando, depositi e raffinerie di petrolio.

Aerei avversari hanno sganciato bombe su Napoli causando danni non gravi ad edifici civili: tra la popolazione sono stati finora ac­certati 119 morti e 332 feriti.

Altra incursione ha avuto luogo su Palermo: pochi feriti. Quattro dei velivoli attaccanti, colpiti dal tiro delle artiglierie contraeree ita­liane e germaniche, precipitavano: due in mare, uno a 11 km. da Palermo ed il quarto in località Brancaccio.

Inoltre sono state sganciate alcune bombe in Calabria sulle località Amantea, Gioia Tauro e Cittanova. Alcune vittime tra la popola­zione civile.

Due aerei risultano pure distrutti dalle batterie della difesa mentre sorvolavano Porto Empedocle.

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