I bollettini di guerra del 10 febbraio 1941-42-43

Il Bollettino del Quartier Generale delle Forze armate venne diramato in Italia a partire dall’ 11 giugno 1940, giorno in cui venne emesso il n° 1, fino al tragico 8 settembre 1943, per un totale di 1.201 comunicati. Esso, come venne indicato nelle disposizioni ufficiali, a partire dal 15 giugno 1940, sarà diramato alle ore 13 e conterrà tutto quanto concernente lo svolgimento delle operazioni sino alle ore 24 del giorno precedente.

Il 19 novembre 1940 venivano diramate con il Foglio di disposizioni n. 5 del P.N.F. le direttive riguardo al contegno da tenere durante l’ascolto del Bollettino di guerra, che prescriveva fra l’altro:

Nei pubblici ritrovi, allorchè viene trasmesso per radio il Bol­lettino di guerra, i fascisti presenti lo ascoltino in piedi. Il pubblico non tarderà a uniformarsi a questa esempio di compren­sione e di stile.

Noi abbiamo scelto di pubblicare gli stessi, raggruppando in un unico post, i bollettini emessi in quel giorno specifico, per tutti gli anni del conflitto mondiale.

  • Bollettino n. 248

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 10 febbraio 1941:

Sul fronte greco, in azioni di carattere locale, il nemico ha subìto sensibili perdite. Negli ultimi combattimenti si è particolarmente di­stinto il XIV battaglione CC. NN. della legione Leonessa. Intensa attività della nostra aviazione contro nodi stradali, apprestamenti e truppe nemiche, che sono state ripetutamente bombardate e mitra­gliate per la intera giornata, con successo. Sono stati inoltre colpiti, con visibili risultati, importanti basi navali greche, il canale di Corinto e gli obiettivi militari di Salonicco. In combattimenti aerei la nostra caccia ha abbattuto undici velivoli nemici.

Nell’Africa settentrionale una colonna meccanizzata nemica è stata volta in fuga presso Cufra, e successivamente spezzonata e mitragliata dalla nostra avia­zione. In Egeo, nella notte sul io, aerei nemici hanno sorvolato un nostro campo di aviazione. Attaccati dalla caccia e fatti segno a vio­lenta azione contraerea, si sono allontanati senza produrre danni.

Nell’Africa orientale è continuata l’azione delle artiglierie nel set­tore di Cheren. La nostra aviazione si è prodigata incessantemente, con azioni di bombardamento contro truppe, automezzi e artiglierie nemiche. Una nostra formazione da caccia, in un riuscito attacco a volo radente contro una base aerea, ha distrutto al suolo quindici velivoli nemici. Aerei nemici hanno compiuto incursioni su alcune località senza conseguenze, grazie al pronto intervento della nostra caccia e della difesa contraerea; un velivolo tipo Blenheim è stato abbattuto. Un nostro velivolo non è rientrato alla base.

Alle prime luci del giorno 9 una formazione navale nemica, favorita da densa foschia si è presentata al largo di Genova. Nonostante il pronto intervento delle batterie costiere della R. Marina, le salve ne­miche, che non hanno colpito obiettivi di carattere militare, hanno tuttavia causato 72 morti e 226 feriti — finora accertati — tra la po­polazione ed ingenti danni alle abitazioni civili. La calma e la di­sciplina della popolazione genovese sono state superiori ad ogni elogio. Una nostra formazione aerea ha raggiunto nel pomeriggio le navi nemiche, colpendo con una bomba, a poppa, un incrociatore. Aerei inglesi hanno compiuto alcune incursioni su Livorno e nei dintorni di Pisa, dove non è stato registrato alcun danno. A Livorno un velivolo nemico è stato abbattuto dalla difesa contraerea.

  • Bollettino n. 619

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 10 febbraio 1942:

Nella regione di Ain el Gazala scontri di elementi avanzati si sono risolti a nostro vantaggio.

Formazioni aeree hanno battuto grosse colonne avversarie di auto­mezzi: gran numero di questi risulta distrutto.

In una serie di vittoriosi combattimenti, la caccia germanica ha ab­battuto undici apparecchi inglesi, senza subire perdite. Sono con­tinuate le azioni dell’arma aerea tedesca contro l’isola di Malta. Bombardieri italiani hanno rinnovato con successo, nella notte sul 9, l’attacco della base di Alessandria.

Velivoli avversari hanno bombardato talune località della Grecia, causando il crollo di alcuni edifici civili: fra la popolazione ellenica sono segnalati undici morti e undici feriti. Una nostra pattuglia di aerosiluranti, raggiunto nel Mediterraneo orientale un convoglio ne­mico scortato, ha colpito un incrociatore pesante.

  • Bollettino n. 991

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 10 febbraio 1943:

Attività di elementi esploranti lungo il confine libico – tunisino. Am­massamenti di automezzi e concentramenti di truppe, sono stati bat­tuti con buon risultato da reparti dell’aviazione dell’Asse. Nel settore tunisino tiri di molestia delle opposte artiglierie. Una formazione aerea avversaria ha bombardato intensamente Kai­rouan (Tunisia) facendo numerose vittime tra la popolazione; la caccia germanica ha abbattuto in combattimento 16 apparecchi.

Bombe dirompenti ed incendiarie sono state sganciate su alcuni paesi del litorale calabro – ionico, su Noto Marina e sulla città di Trapani: limitati i danni; non ancora precisate le perdite.

Nel cielo di Trapani le artiglierie contraeree italo – germaniche cen­travano 4 velivoli che precipitavano uno a nord della città, un altro in mare presso le isole Egadi, un terzo in contrada Blandino ed il quarto a sud di Paceco.

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