I bollettini di guerra del 29 gennaio 1940-41-42

Il Bollettino del Quartier Generale delle Forze armate venne diramato in Italia a partire dall’ 11 giugno 1940, per un totale di 1.201 comunicati. Esso, come venne indicato nelle disposizioni ufficiali, a partire dal 15 giugno 1940, sarà diramato alle ore 13 e conterrà tutto quanto concernente lo svolgimento delle operazioni sino alle ore 24 del giorno precedente.

Il 19 novembre 1940 venivano diramate con il Foglio di disposizioni n. 5 del P.N.F. le direttive riguardo al contegno da tenere durante l’ascolto del Bollettino di guerra, che prescriveva fra l’altro:

Nei pubblici ritrovi, allorchè viene trasmesso per radio il Bol­lettino di guerra, i fascisti presenti lo ascoltino in piedi. Il pubblico non tarderà a uniformarsi a questa esempio di compren­sione e di stile.

Noi abbiamo scelto di pubblicare gli stessi, raggruppando in un unico post tutti i bollettini emessi in quel giorno specifico, per tutti gli anni del conflitto mondiale.

  • Bollettino n. 236

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 29 gennaio 1941:

Sul fronte greco, azioni di carattere locale ci hanno dato il possesso di importanti posizioni, con cattura di prigionieri e di armi. La no­stra aviazione ha concorso attivamente nei vari settori, prodigandosi inoltre senza tregua con il bombardamento di rotabili, apprestamenti, batterie e truppe nemiche. Sono stati altresì intensamente colpiti gli obiettivi militari di Salonicco e la ferrovia per Atene. In combatti­menti aerei sono stati abbattuti cinque velivoli nemici. Due nostri velivoli non sono rientrati.

Nella Cirenaica, a sud di Derna, un at­tacco di una divisione corazzata nemica è stato respinto dalle nostre truppe, che hanno inflitto all’avversario notevoli perdite. Nostri re­parti aerei si sono prodigati bombardando, spezzonando e mitra­gliando incessantemente nuclei corazzati, automezzi e truppe ne­miche. Il gruppo aereo d’assalto si è particolarmente distinto, per instancabile ed eroica attività.

Nell’Africa orientale, è stata respinta una azione nemica nel settore di Gallabat. Sul fronte del Kenia, nostre truppe hanno ripetutamente attaccato il nemico, costringen­dolo a ritirarsi. Nostre formazioni aeree hanno efficacemente bom­bardato automezzi e truppe dell’avversario. Aerei britannici hanno effettuato incursioni su Asmara, senza arrecare danni. Un aereo inglese che mitragliava nativi in una località della Somalia, è stato ab­battuto dalla difesa contraerea.

  • Bollettino n. 606

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 29 gennaio 1942:

606 – 29 gennaio

Elementi esploranti hanno svolto ieri intensa attività nel Gebel cire­naico occidentale.

Nonostante l’imperversare di violente tempeste di sabbia, l’aviazione italo – germanica ha compiuto ripetute ed efficaci azioni contro le retrovie nemiche.

Su Malta si sono rinnovate le incursioni delle forze aeree dell’Asse che vi hanno bombardato gli obiettivi militari. Un velivolo avver­sario risulta abbattuto in combattimento.

Aeroplani britannici hanno attaccato Tripoli: sono segnalati alcuni feriti, danni limitati.

Un apparecchio inglese, in ricognizione nel cielo di Catanzaro, è precipitato presso Marcellinara; il pilota é stato catturato da un re­parto di anti – paracadutisti.

Bollettino n. 607 straordinario 

Nelle prime ore di stamane truppe italiane e tedesche sono entrate in Bengasi.

 Bollettino n. 979

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 29 gennaio 1943:

Nostre unità nel settore occidentale della Tripolitania hanno valida­mente resistito alla continuata pressione britannica; in contrattacchi sono stati respinti reparti nemici operanti contro una nostra forma­zione da ricognizione.

Sul fronte tunisino le forze dell’Asse hanno conquistato nuove posi­zioni mantenendole saldamente nonostante violenti ritorni offensivi dell’avversario. La caccia italiana e germanica abbatteva in combat­timento 7 velivoli ed altri 3 ne distruggeva al suolo.

Sfax (Tunisia) veniva ieri bombardata in più ondate da aerei nemici: notevoli i danni, in corso di accertamento il numero delle vittime. Aeroplani inglesi sganciavano qualche bomba dirompente e spez­zoni incendiari nei dintorni di Cefalù e mitragliavano, nella stessa zona, un treno viaggiatori; altre azioni di mitragliamento si sono avute su linee ferroviarie e su rotabili nelle province di Palermo e Cosenza: complessivamente vengono segnalati 8 morti e 9 feriti. Una incursione avversaria su Scicli (Siracusa) causava 18 morti e 25 feriti nella popolazione ed il crollo di alcune abitazioni.

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