28 gennaio, festa del 151° e 152° reggimento fanteria “Sassari”

Il 28 gennaio di ogni anno si celebra la festa di due fra i due più prestigiosi reggimenti delle nostre forze armate il 151° e il 152° “Sassari”, anniversario dei combattimenti al Col del Rosso ed al Col d’Echele del 1918 durante la grande guerra. In quei duri combattimenti contro l’esercito austro-ungarico i due reggimenti si guadagnarono la Medaglia d’Oro al Valor militare con la seguente lodevole motivazione:

«Espressione purissima delle forti virtù dell’intrepida gente di Sardegna, diede il più largo tributo di eroismo alla gloria dell’Esercito e alla causa della Patria, dovunque vi furono sacrifici da compiere e sangue da versare. Nei giorni della sventura, infiammato di fede e di amore, riconquistò con meraviglioso slancio le munitissime posizioni nemiche di Col del Rosso e Col d’Echele (28 – 31 gennaio reto, 5 giugno 1920. – Bollettino Ufficiale, 9 giugno 1920, disp. 47, pag. 2447)»

— 5 giugno 1920

La Medaglia d’Oro in realtà fu la seconda ad assere assegnata alla prestigiosa bandiera dei due reggimenti, in quanto la prima venne guadagnata dai miliari sardi sull’altopiano dei Sette Comuni nella zona delle Melette. Alla fine della Grande Guerra il sacrificio dei due reggimenti venne ulteriormente glorificato con la concessione alle due bandiere con l’Ordine Militare di Savoia, ora d’Italia con la motivazione che così recitava:

«Nei duri cimenti della guerra, nella tormentata trincea e nell’aspra battaglia, conobbe ogni limite di sacrificio e di ardimento: audace e tenace, domò infaticabilmente i luoghi e le fortune, consacrando con sangue fecondo la romana virtù dei figli d’Italia. (1915 – 1918)»
— 30 dicembre 1921

I dure reggimenti oltre alle quattro Medaglie d’Oro ebbero ben 4 citazioni speciali sui bollettini del Comando Supremo, mentre Ufficiali e soldati della Brigata durante la Grande Guerra furono decorati con ben 9 Medaglie d’Oro, 286 Medaglie d’Argento, 417 Medaglie di Bronzo, altri 6 ufficiali ricevettero l’Ordine Militare di Savoia. Le perdite furono in proporzione: 12.923 uomini tra morti, feriti e dispersi. Da questi numeri si evince che, inquadrando una Brigata circa 6000 soldati, la Sassari nel corso del conflitto fu “ricostituita” due volte e, per farlo, si dovette ricorrere anche al trasferimento dei sardi che militavano in altri reggimenti.

Nel 1939 la Brigata cambiò di nuovo ordinamento, diventando 12ª Divisione fanteria “Sassari” e nel corso del secondo conflitto mondiale, servì nella II Armata sfondando le linee jugoslave e prendendo Tenin, nel corso della breve campagna di aprile 1941. Rimase a presidio dei territori occupati nei Balcani fino all’estate del 1943, quando a seguito della riounione del Gran Consiglio del fascismo del 25 luglio , l’unità venne dislocata nell’ambito dello schieramento posto a difesa di Roma dal possibile attacco da parte delle truppe tedesche.

Nei giorni successivi alla proclamazione dell’Armistizio, i reparti della “Sassari” reagirono all’attacco sferrato dalle truppe dell’ex alleato germanico nell’ambito dell’Operazione Achse, prendendo parte attiva ai combattimenti in difesa della capitale in località Porta San Paolo insieme alle Divisioni “Granatieri di Sardegna” e “Ariete II” unitamente ai civili romani. Il 10 settembre, a seguito della fuga di Vittorio Emanuele III da Roma e delle condizioni di resa concordate con l’alto Comando tedesco mentre ancora infuriavano i combattimenti, la divisione dovette consegnare le armi ai tedeschi e venne sciolta.

Ricostituita gradualmente nel corso del secondo dopoguerra, il 1º dicembre 1988 il 151º Battaglione motorizzato “Sette Comuni” e 152º Battaglione motorizzato “Sassari” vennero riuniti nella neo-costituita Brigata motorizzata “Sassari”, con la sede del comando nella città di Sassari. Attualmente i due reggimenti, il 151° di stanza a Cagliari in caserma Monfenera e il 152° a Sassari in caserma Gonzaga, insieme al 3° reggimento bersaglieri, al 5° reggimento genio guastatori, al reggimento logistico “Sassari” e a reparti minori costituiscono la Brigata di fanteria meccanizzata”Sassari”.

È una delle unità italiane più presenti nei teatri operativi nell’ambito delle missioni internazionali ed è classificata dall’Esercito come “forza di proiezione”, che nella terminologia militare sta ad indicare la capacità di uno stato di condurre un’azione di spedizione in una zona lontana del proprio territorio.

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