I bollettini di guerra del 26 gennaio 1940-41-42

Il Bollettino del Quartier Generale delle Forze armate venne diramato in Italia a partire dall’ 11 giugno 1940, per un totale di 1.201 comunicati. Esso, come venne indicato nelle disposizioni ufficiali, a partire dal 15 giugno 1940, sarà diramato alle ore 13 e conterrà tutto quanto concernente lo svolgimento delle operazioni sino alle ore 24 del giorno precedente.

Il 19 novembre 1940 venivano diramate con il Foglio di disposizioni n. 5 del P.N.F. le direttive riguardo al contegno da tenere durante l’ascolto del Bollettino di guerra, che prescriveva fra l’altro:

Nei pubblici ritrovi, allorchè viene trasmesso per radio il Bol­lettino di guerra, i fascisti presenti lo ascoltino in piedi. Il pubblico non tarderà a uniformarsi a questa esempio di compren­sione e di stile.

Noi abbiamo scelto di pubblicare gli stessi, raggruppando in un unico post tutti i bollettini emessi in quel giorno specifico, per tutti gli anni del conflitto mondiale.

  • Bollettino n. 233

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 26 gennaio 1941:

Sul fronte greco, combattimenti di carattere locale. Nostri reparti aerei hanno compiuto azioni offensive bombardando e spezzonando salmerie e concentramenti di truppe. Una formazione da bombarda­mento ha attaccato le opere militari di Salonicco colpendo gli ap­prestamenti portuali, depositi di carburanti, magazzini e la stazione ferroviaria; sono stati notati vasti incendi. In combattimenti aerei con la caccia avversaria due velivoli nemici sono stati abbattuti. Un nostro bombardiere non ha fatto ritorno alla base. Nostre unità na­vali hanno eseguito azioni di bombardamento contro postazioni ne­miche sulla costa greco – albanese.

Nella Cirenaica sono in corso com­battimenti con la cooperazione efficace della nostra aviazione, che si prodiga spezzonando e mitragliando truppe e mezzi meccanizzati nemici. Nella giornata di ieri la nostra caccia, raggiunta una for­mazione nemica, ha abbattuto in fiamme quattro velivoli del tipo Gloster.

Nell’Africa orientale, nulla di notevole da segnalare sul fronte terrestre. Nostri reparti aerei hanno bombardato forze ne­miche; sono stati abbattuti in fiamme quattro velivoli britannici. Durante l’attacco compiuto da unità del Corpo Aereo Tedesco nel giorno 24, riportato nel bollettino di ieri, risultano colpiti, secondo ulteriori accertamenti, oltre all’incrociatore citato, altre due unità, una nave da battaglia ed un secondo incrociatore, ciascuna con due bombe di grosso calibro. Durante l’attacco aereo, compiuto il giorno 9 corrente contro le unità navali inglesi nel Mediterraneo, di cui al bollettino n. 217, oltre alle unità già segnalate come colpite, risul­tano gravemente danneggiati due incrociatori attualmente in ripa­razione ad Alessandria.

  • Bollettino n. 603

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 26 gennaio 1942:

Nella giornata di ieri, le forze motocorazzate del’Asse operanti nella regione a nord – est di Agedabia, hanno duramente battuto grosse formazioni corazzate inglesi infliggendo ad esse gravissime perdite. Trentotto cannoni e 96 fra autoblindo e carri armati, alcuni dei quali di recentissimo tipo americano, 13 aeroplani, un gran numero di automezzi, ingenti quantitativi di munizioni e materiali bellici ri­sultano distrutti o catturati nella vittoriosa giornata.

La sconfitta avversaria, le cui proporzioni tendono ad aumentare, e costata perdite estremamente limitate ai nostri reparti; quelle ne­miche, dal 21 al 25 corrente, si riassumono in 118 pezzi d’artiglieria, 239 tra carri armati e autoblindate, 28 aerei, oltre 1000 prigionieri, materiali e automezzi in grandissima quantità.

Violente tempeste di sabbia hanno impedito alle aviazioni italiana e tedesca di prestare alle forze terrestri, nella battaglia, la possente cooperazione dei giorni precedenti.

Un Hurricane è stato abbattuto. Tre nostri velivoli non sono ritor­nati alle basi.

Un altro importante convoglio è arrivato in Libia nonostante il vio­lento ed insistente contrasto nemico.

Delle numerose navi che lo componevano, una, colpita, e successi­vamente affondata, portava solo truppe le quali, trasbordate nella quasi totalità su CC.TT. di scorta, sono ugualmente giunte a de­stinazione.

Nessuno degli altri piroscafi né delle navi di scorta ha riportato il minimo danno.

Un nostro sommergibile non è rientrato alla base.

Gli obiettivi di Malta sono stati attaccati con bombe di tutti i ca­libri provocando grandi incendi e considerevoli distruzioni.

 Bollettino n. 976

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 26 gennaio 1943:

Scontri tra gruppi da ricognizione nella zona tripolina occidentale. In Tunisia un attacco nemico contro posizioni da noi conquistate veniva stroncato; 8 camionette sono state catturate con parte dei loro equipaggi, altre incendiate, da un nostro presidio avanzato.

Cacciatori italiani e germanici hanno abbattuto 4 velivoli; un quinto risulta distrutto dalle artiglierie contraeree.

Le perdite nemiche, nei combattimenti svoltisi in Tunisia dal 18 al 24 gennaio, sono salite ad oltre 4.000 prigionieri, 13 carri armati catturati o distrutti, 70 cannoni, circa 200 automezzi, un centinaio di mitragliatrici e altri materiali bellici.

Uno Spitfire, che ha sorvolato Pachino (Siracusa) nella sera del 23, e stato colpito dalle batterie della difesa precipitando in mare. Su Avola (Siracusa) una incursione causava 2 morti e 7 feriti tra la po­polazione e lievi danni; bombe sganciate sopra Amabilina (Marsala) danneggiavano alcuni fabbricati: nessuna vittima. Aeroplani nemici hanno pure mitragliato e spezzonato, sulla litorale ionica, due treni merci e le stazioni ferroviarie di Brancaleone, Riace, Istica, provo­cando pochi danneggiamenti e 8 feriti.

Nel Mediterraneo un nostro sommergibile, al comando del tenente di vascello Gaspare Cavallina, ha colpito con due siluri un grosso trasporto nemico di 18.000 tonnellate, scortato da cacciatorpediniere, affondandolo.

 

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