I bollettini di guerra del 22 gennaio 1940-41-42

Il Bollettino del Quartier Generale delle Forze armate venne diramato in Italia a partire dall’ 11 giugno 1940, per un totale di 1.201 comunicati. Esso, come venne indicato nelle disposizioni ufficiali, a partire dal 15 giugno 1940, sarà diramato alle ore 13 e conterrà tutto quanto concernente lo svolgimento delle operazioni sino alle ore 24 del giorno precedente.

Il 19 novembre 1940 venivano diramate con il Foglio di disposizioni n. 5 del P.N.F. le direttive riguardo al contegno da tenere durante l’ascolto del Bollettino di guerra, che prescriveva fra l’altro:

Nei pubblici ritrovi, allorchè viene trasmesso per radio il Bol­lettino di guerra, i fascisti presenti lo ascoltino in piedi. Il pubblico non tarderà a uniformarsi a questa esempio di compren­sione e di stile.

Noi abbiamo scelto di pubblicare gli stessi, raggruppando in un unico post tutti i bollettini emessi in quel giorno specifico, per tutti gli anni del conflitto mondiale.

  • Bollettino n. 229

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 22 gennaio 1941:

Sul fronte greco, azioni di carattere locale nel settore della 11a Ar­mata. Numerose formazioni da bombardamento e di picchiatelli hanno con massima intensità battuto apprestamenti militari, strade, ponti, postazioni di artiglieria contraerea. Sono stati inoltre efficace­mente bombardati gli obiettivi di interesse militare di Salonicco, Vo­lo, Prevesa e Corfù. Nella notte dal 20 al 21 corrente squadriglie di bombardieri del C.A.T. hanno effettuato incursioni su aeroporto ed apprestamenti portuali della base di Malta. L’attacco nemico contro la piazzaforte di Tobruk, che era già da venti giorni completamente circondata e battuta quotidianamente da artiglierie e da aerei, è co­minciato nella mattina di ieri 21. Esso è stato preceduto nella notte da un bombardamento navale durato sino all’alba ed è stato soste­nuto durante il giorno da continue incursioni dell’aviazione da bom­bardamento nemica. Sono state identificate come partecipanti all’at­tacco, tre divisioni australiane, rinforzate da due reggimenti di ar­tiglieria pesante, due divisioni corazzate e una formazione motoriz­zata francese di cosiddetti dissidenti. Alla fine della giornata, dopo aspri combattimenti, il nemico era riuscito a penetrare nella linea dei capisaldi del settore orientale della Piazza.

In Africa orientale, il nemico ha lanciato in più direzioni mezzi mo­torizzati, che i nostri reparti hanno arrestato nei punti previsti, in­fliggendo loro notevoli perdite. La nostra aviazione ha partecipato attivamente ai combattimenti, bombardando le colonne motorizzate nemiche. In Egeo, nostri bombardieri hanno attaccato in una base piroscafi alla fonda: una petroliera è stata colpita.

  • Bollettino n. 599

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 22 gennaio 1942:

In Cirenaica da ieri sono in corso combattimenti fra le formazioni motocorazzate italo – germaniche che hanno sferrato un attacco e le antistanti unità nemiche.

Formazioni aeree dell’Asse, intervenute in appoggio dell’azione ter­restre, hanno battuto intensamente e ripetutamente truppe in riti­rata, concentramenti di mezzi, postazioni d’artiglieria, depositi e centri logistici.

L’aviazione germanica ha bombardato aerodromi e installazioni por­tuali dell’isola di Malta; alcuni incendi sono divampati; in combat­timento un Hurricane è stato abbattuto. Un’incursione avversaria su Tripoli non ha causato gravi danni.

 Bollettino n. 971

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 22 gennaio 1943:

Ieri, a sud – est e a sud – ovest di Tripoli, sulla linea Garian – Tarhuna – litorale si sono svolti aspri combattimenti fra le nostre forze moto­corazzate e quelle nemiche.

Cacciatori italiani, intercettata una numerosa formazione di caccia avversari, ne abbattevano due; colonne nemiche in movimento veni­vano pure bombardate e mitragliate.

In Tunisia l”ulteriore sviluppo delle operazioni dei giorni precedenti ha portato alla conquista di altre importanti posizioni. Il totale dei prigionieri è salito ad oltre 2.500. Un bimotore è stato abbattuto presso Gabès da una squadra di motomitraglieri: tre uomini dell’equipaggio risultano catturati.

Le attrezzature portuali di Algeri ed un convoglio che navigava lungo le coste algerine hanno subito l’attacco di nostri bombardieri: un piroscafo del convoglio è stato colpito.

Cacciatori germanici, in ripetuti scontri con l’aviazione avversaria, abbattevano 4 apparecchi.

Incursioni su Licata, Porto Empedocle, Gela e Castelvetrano non causavano danni; 4 aerei sono stati abbattuti, uno in ciascuna località (2 precipitati in mare, uno caduto in fiamme presso Giacosia ed un quarto fra Gela e Piazza Armerina).

Nella giornata del 20, aeroplani nemici hanno pure mitragliato la stazione di Ispica (Ragusa) ed un treno merci ivi in sosta cagio­nando un morto e 4 feriti tra la popolazione.

Nostri cacciatori, partiti su allarme, intercettavano formazioni di bombardieri scortati abbattendo un bombardiere ed un caccia.

I cannoni contraerei di nostre piccole unità navali hanno abbattuto in fiamme un altro apparecchio nemico nei pressi di Pantelleria. Dalle operazioni della giornata 5 nostri velivoli non hanno fatto ritorno.

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