I bollettini di guerra del 18 gennaio 1941-42-43

Il Bollettino del Quartier Generale delle Forze armate venne diramato in Italia a partire dall’ 11 giugno 1940, giorno in cui venne emesso il n° 1, fino al tragico 8 settembre 1943, per un totale di 1.201 comunicati. Esso, come venne indicato nelle disposizioni ufficiali, a partire dal 15 giugno 1940, sarà diramato alle ore 13 e conterrà tutto quanto concernente lo svolgimento delle operazioni sino alle ore 24 del giorno precedente.

Il 19 novembre 1940 venivano diramate con il Foglio di disposizioni n. 5 del P.N.F. le direttive riguardo al contegno da tenere durante l’ascolto del Bollettino di guerra, che prescriveva fra l’altro:

Nei pubblici ritrovi, allorchè viene trasmesso per radio il Bol­lettino di guerra, i fascisti presenti lo ascoltino in piedi. Il pubblico non tarderà a uniformarsi a questa esempio di compren­sione e di stile.

Noi abbiamo scelto di pubblicare gli stessi, raggruppando nello stesso post tutti i bollettini emessi in quel giorno specifico, per tutti gli anni del conflitto mondiale.

  • Bollettino n. 225

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 18 gennaio 1941:

Sul fronte greco, nel settore dell’11a Armata, attacchi avversari sono stati respinti. Nella Cirenaica aumentata attività di artiglierie e di pattuglie sul fronte di Tobruk. Durante un’incursione aerea del ne­mico, un velivolo tipo Hurricane è stato abbattuto dalla difesa contraerea della R. Marina. Sul fronte di Giarabub nostri aerei hanno bombardato e mitragliato truppe e mezzi meccanizzati nemici.

Nell’Africa orientale sono stati messi in fuga automezzi armati nemici avvicinatisi ad un nostro posto sul fronte sudanese. Sul fronte del Kenia abbiamo nettamente respinto un attacco di forze nemiche, appoggiate da aerei e carri armati, infliggendo loro molte perdite. La nostra aviazione ha bombardato impianti e magazzini della base nemica di Porto Sudan. Incursioni aeree dell’avversario su Giggiga, Berbera, Dire Daua, Gura e Toselli, non hanno arrecato danni.

Nelle prime ore del mattino di ieri 17, il nemico ha compiuto un’incursione aerea su una nostra base del Dodecanneso. Prontamente accolto dall’efficace reazione contraerea, si è subito ritirato lanciando disordi­natamente le bombe in aperta campagna, senza arrecare danni.

  • Bollettino n. 595

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 18 gennaio 1942:

I presidi di Sollum e Halfaya, accerchiati e ininterrottamente bat­tuti da artiglierie terrestri e navali d’ogni calibro e dall’aviazione, rimasti da tre giorni, causa il maltempo, privi dei rifornimenti aerei. specie d’acqua, anche per i soli feriti, dopo due mesi di eroica lotta sono stati costretti a desistere da ogni ulteriore ormai impossibile resistenza.

Nella Cirenaica occidentale, nonostante le condizioni atmosferiche fortemente avverse, reparti aerei italo – germanici sono riusciti ad attaccare aerodromi,formazioni di mezzi meccanizzati e magazzini nemici: osservati incendi di notevoli dimensioni. Un velivolo non è ritornato alla base.

Velivoli tedeschi, in reiterate incursioni sull’isola di Malta, hanno bombardato navi in porto e campi d’aviazione; in combattimento aereo un Hurricane risulta abbattuto.

  • Bollettino n. 967

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 18 gennaio 1943:

Nella notte sul 12 dicembre reparti d’assalto della R. Marina, for­zata l’entrata del porto di Algeri, attaccavano numerose navi. E’ stato accertato, fino ad oggi, il siluramento di un incrociatore e di 3 grossi piroscafi; due di questi sono sicuramente affondati, il terzo inca­gliato, mentre l’incrociatore veniva danneggiato. Risulta che, nonostante la violenta reazione avversaria, quasi tutti gli audaci vio­latori sono rimasti illesi.

Sul fronte sirtico intenso fuoco d’artiglierie: il nemico non ha rin­novato gli attacchi del giorno precedente.

In Tunisia, un colpo di mano di nostri elementi avanzati contro un fortino aveva successo. Nella fallita azione nemica, nel settore meridionale, della quale ha dato notizia il bollettino del giorno 15, l’avversario ha lasciato sul terreno 120 morti.

Nostre formazioni aeree hanno bombardato con buoni effetti le basi algerine e le attrezzature di Malta; ad opera della caccia tedesca 3 apparecchi erano distrutti in combattimento.

Velivoli nemici mitragliavano ieri Pachino (Siracusa) causando lievi danni all’abitato; fra la popolazione: un ferito. Anche su Lampe­dusa sono state nuovamente lanciate, senza conseguenze, alcune bombe: un apparecchio è stato abbattuto dalla difesa dell’isola.

Non è rientrato dalle azioni di guerra della giornata un nostro aereo.

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