I bollettini di guerra del 30 dicembre 1940-41-42

Il Bollettino del Quartier Generale delle Forze armate venne diramato in Italia a partire dall’ 11 giugno 1940, per un totale di 1.201 comunicati. Esso, come venne indicato nelle disposizioni ufficiali, a partire dal 15 giugno 1940, sarà diramato alle ore 13 e conterrà tutto quanto concernente lo svolgimento delle operazioni sino alle ore 24 del giorno precedente.

Il 19 novembre 1940 venivano diramate con il Foglio di disposizioni n. 5 del P.N.F. le direttive riguardo al contegno da tenere durante l’ascolto del Bollettino di guerra, che prescriveva fra l’altro:

Nei pubblici ritrovi, allorchè viene trasmesso per radio il Bol­lettino di guerra, i fascisti presenti lo ascoltino in piedi. Il pubblico non tarderà a uniformarsi a questa esempio di compren­sione e di stile.

Noi abbiamo scelto di pubblicare gli stessi, raggruppando in un unico post tutti i bollettini emessi in quel giorno specifico, per tutti gli anni del conflitto mondiale.

  • Bollettino n. 206

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 30 dicembre 1940:

Nella zona di frontiera cirenaica continuano azioni di artiglierie at­torno a Bardia; qualche piccolo reparto meccanizzato inglese che tentava di avvicinarsi alle nostre opere è stato respinto. In successive azioni offensive, l’Aeronautica ha spezzonato e mitragliato nuclei meccanizzati nemici: numerosi mezzi sono stati danneggiati e di­strutti. Nella zona di Giarabub un attacco nemico è stato respinto. Gli inglesi hanno bombardato alcune nostre basi senza arrecare danni.

Sul fronte greco il nemico ha tentato operazioni di carattere locale, ma è stato respinto con gravi perdite. Le formazioni da bom­bardamento e da caccia di due squadre si sono susseguite contro im­pianti portuali, apprestamenti difensivi e truppe. A Prevesa, base navale nemica, in seguito ad una azione di bombardieri, condotta con audacia, sono stati causati incendi e provocati gravi danni a materiali, installazioni del porto e ad un piroscafo alla fonda. Su Valona, nella mattinata di ieri 29 corrente, la difesa contraerea della R. Marina ha abbattuto in fiamme un apparecchio da bombardamento. La caccia, intercettata la formazione, abbatteva altri due velivoli nemici. Unità navali hanno eseguito, indisturbate, una prolungata azione di bom­bardamento contro apprestamenti nemici sulla costa greco – albanese, con evidenti risultati distruttivi.

In Africa orientale nulla di note­vole da segnalare. Nella notte fra il 29 e il 30 aerei nemici, in due ondate successive, hanno sorvolato Napoli lanciando manifestini ed alcune bombe sulla città. Sono stati colpiti caseggiati civili; si de­plorano sette morti ed alcuni feriti. Un nostro sommergibile dislocato in Atlantico ha abbattuto un aereo da bombardamento inglese.

  • Bollettino n. 576

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 30 dicembre 1941:

Nella regione di Agedabia attività di elementi esploranti. Il numero dei carri armati nemici distrutti nei combattimenti citati dal bollet­tino di ieri è salito a 74; i prigionieri ammontano ad alcune cen­tinaia.

Sul fronte di Sollum intensificati duelli delle opposte artiglierie: una puntata di autoblindo contro la piazza di Bardia è stata respinta. Velivoli italiani e tedeschi da bombardamento in picchiata hanno attaccato con buon esito, nelle retrovie avversarie, concentramenti di truppe e di mezzi.

Incursioni aeree su Tripoli e Zuara: qualche vittima e scarsi danni. Nei dintorni di Atene sono state lanciate, da apparecchi inglesi, bom­be dirompenti, senza conseguenze.

Un convoglio nemico in navigazione a nord della Cirenaica, è stato raggiunto da aeroplani germanici che hanno ripetutamente colpito un cacciatorpediniere e un piroscafo.

 Bollettino n. 949

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 30 dicembre 1942:

Nelle zone desertiche del sud libico nuove sensibili perdite sono state inflitte da forti reparti della nostra aviazione alle colonne at­taccate nei giorni precedenti.

Sono continuati i combattimenti nella regione tunisina: le truppe dell’Asse hanno distrutto 9 carri armati e preso una cinquantina di prigionieri.

Nostre formazioni aeree d’assalto attaccavano nodi stradali e centri delle retrovie; un apparecchio avversario veniva abbattuto dal fuoco di fanterie germaniche.

Velivoli nemici hanno bombardato ripetutamente Susa (Tunisia) causando danni e facendo numerose vittime fra la popolazione.

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