I bollettini di guerra del 29 dicembre 1940-41-42

Il Bollettino del Quartier Generale delle Forze armate venne diramato in Italia a partire dall’ 11 giugno 1940, per un totale di 1.201 comunicati. Esso, come venne indicato nelle disposizioni ufficiali, a partire dal 15 giugno 1940, sarà diramato alle ore 13 e conterrà tutto quanto concernente lo svolgimento delle operazioni sino alle ore 24 del giorno precedente.

Il 19 novembre 1940 venivano diramate con il Foglio di disposizioni n. 5 del P.N.F. le direttive riguardo al contegno da tenere durante l’ascolto del Bollettino di guerra, che prescriveva fra l’altro:

Nei pubblici ritrovi, allorchè viene trasmesso per radio il Bol­lettino di guerra, i fascisti presenti lo ascoltino in piedi. Il pubblico non tarderà a uniformarsi a questa esempio di compren­sione e di stile.

Noi abbiamo scelto di pubblicare gli stessi, raggruppando in un unico post tutti i bollettini emessi in quel giorno specifico, per tutti gli anni del conflitto mondiale.

  • Bollettino n. 205

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 29 dicembre 1940:

Nella zona di frontiera cirenaica, aumentata attività di artiglieria e di pattuglie sul fronte di Bardia; azione di nostre colonne celeri, in cooperazione con l’aviazione, le quali, nella regione desertica, hanno distrutto alcune autoblindo nemiche. Due nostri aero – siluranti han­no attaccato e colpito un monitore ed un cacciatorpediniere. Un no­stro velivolo da caccia non è rientrato. Sul fronte greco, azioni di carattere locale. Forze nemiche sono state disperse da nostri tiri di artiglieria.

Reparti aerei hanno colpito importanti basi logistiche avversarie nel Mediterraneo. In Africa orientale, attività di artiglierie e azioni di contrapposte pattuglie di cavalleria al confine sudanese. Una forma­zione da caccia ha compiuto una riuscita incursione a bassa quota mitragliando truppe autotrasportate in movimento e incendiando alcuni mezzi; impegnato il combattimento con cinque caccia tipo Gloster, riusciva ad abbatterne quattro. Velivoli nemici hanno bom­bardato nostre località in Etiopia senza arrecare danni.

Un nostro velivolo non è rientrato.

  • Bollettino n. 575

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 29 dicembre 1941:

Il nemico ha tentato, con importante forze corazzate, una azione avvolgente nella regione di Agedabia. Prontamente arrestato dalla reazione del nostro fuoco e contrattaccato sul fianco da divisioni mec­canizzate italiane e tedesche, è stato duramente battuto: 58 carri ar­mati inglesi, oltre ad un elevato numero di autoblindo e automezzi, risultano distrutti e in parte catturati.

Sul fronte di Sollum – Bardia nulla di importante da segnalare. In rinnovate azioni dell’arma aerea germanica su Malta, 3 velivoli av­versari sono stati abbattuti.

La caccia tedesca ha raggiunto e costretto ad atterrare fra Noto e Rosolini un trimotore inglese da bombardamento che tentava di sor­volare Catania: l’equipaggio di sei persone è stato fatto prigioniero. Nel Mediterraneo orientale nostri aerosiluranti hanno attaccato una formazione navale nemica colpendo un incrociatore pesante e due grossi piroscafi; la caccia di scorta al convoglio ha perduto in com­battimento 2 Curtiss; un nostro apparecchio non è ritornato. Altri tre apparecchi — gravemente colpiti — hanno potuto raggiungere le nostre basi.

 Bollettino n. 948

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 29 dicembre 1942:

Nostre formazioni aeree hanno reiteratamente battuto colonne ne­miche nel Sahara libico distruggendo o danneggiando buon numero di veicoli.

In Tunisia, nei corso di scontri locali, venivano decisamente arrestate puntate di elementi blindati avversari e dispersi reparti motorizzati. L’attività delle opposte aviazioni è stata vivace nell’uno e nell’altro settore dell’Africa settentrionale: velivoli italiani d’assalto agivano con successo su concentramenti di truppe e di automezzi, 5 appa­recchi erano abbattuti in combattimento dalla caccia germanica, un altro precipitava colpito dalle artiglierie della difesa.

Un nostro aeroconvoglio, intercettato da cacciatori in numero molto superiore, ne distruggeva due nell’ineguale duello e giungeva senza danni a destinazione.

Nel Mediterraneo un sommergibile nemico è stato affondato da una nostra unità al comando del capitano di corvetta Luigi Colavolpe.

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