I bollettini di guerra del 14 dicembre 1940-41-42

Il Bollettino del Quartier Generale delle Forze armate venne diramato in Italia a partire dall’ 11 giugno 1940, per un totale di 1.201 comunicati. Esso, come venne indicato nelle disposizioni ufficiali, a partire dal 15 giugno 1940, sarà diramato alle ore 13 e conterrà tutto quanto concernente lo svolgimento delle operazioni sino alle ore 24 del giorno precedente.

Il 19 novembre 1940 venivano diramate con il Foglio di disposizioni n. 5 del P.N.F. le direttive riguardo al contegno da tenere durante l’ascolto del Bollettino di guerra, che prescriveva fra l’altro:

Nei pubblici ritrovi, allorchè viene trasmesso per radio il Bol­lettino di guerra, i fascisti presenti lo ascoltino in piedi. Il pubblico non tarderà a uniformarsi a questa esempio di compren­sione e di stile.

Noi abbiamo scelto di pubblicare gli stessi, raggruppando in un unico post tutti i bollettini emessi in quel giorno specifico, per tutti gli anni del conflitto mondiale.

  • Bollettino n. 190

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 14 dicembre 1940:

Nella zona di frontiera cirenaica sono continuati i combattimenti per tutta la giornata di ieri e nel pomeriggio; alcuni contrattacchi effet­tuati dalle nostre truppe hanno rallentato la pressione nemica. No­stre formazioni aeree hanno volato ininterrottamente sul campo di battaglia. La nostra caccia ha abbattuto in combattimento sei Gloster; tutti i nostri aerei sono rientrati, alcuni con morti e feriti a bordo.

In Africa orientale, al confine sudanese, attività di pattuglie e di ar­tiglieria. Nostri aerei hanno spezzonato un’autoblindo immobiliz­zandola, mitragliato e bombardato salmerie. Una formazione da bombardamento e da caccia ha effettuato un’azione a volo radente sul campo di aviazione di Goz – Regeb incendiando al suolo cinque aerei decentrati nella boscaglia. Durante l’azione il comandante della formazione, per avaria all’apparecchio, fu costretto ad atterrare in territorio nemico; un suo gregario con audace abilità riusciva ad atterrare vicino, prenderlo a bordo e riportarlo incolume alla base. Sul fronte greco, attacchi nemici sferrati in diversi settori sono stati decisamente stroncati dalle nostre truppe che hanno vigorosamente contrattaccato. Specialmente nel settore di Osum il nemico ha subito perdite sensibili. Nei combattimenti di questi giorni si è particolar­mente distinta la divisione alpina Tridentina. La nostra aviazione, con ondate successive di bombardieri e picchiatelli, ha efficacemente colpito concentramenti di truppe e colonne in marcia.

Nel corso della notte nostri aerei da bombardamento, nonostante le avverse condizioni atmosferiche, hanno con effetti visibili colpito l’aeroporto di Micabba (Malta). La sera del 13 aerei nemici hanno compiuto un’incursione su Crotone lanciando alcune bombe che han­no arrecato qualche danno ad una casa ed incendiato due baracche. Si lamentano due feriti leggeri.

Come già citato nel bollettino n. 180, il sommergibile Argo comandato dal tenente di vascello Alberto Crepas, che ha silurato il 1° dicembre in Atlantico il cacciatorpedi­niere canadese Seguenay, ha attaccato il 5 dicembre un convoglio nemico scortato, silurando un piroscafo di 12.000 tonnellate che è affondato capovolgendosi.

  • Bollettino n. 561

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 14 dicembre 1941:

Nella zona ad ovest di Tobruk vivaci attacchi nemici contro le nostre posizioni sono stati respinti.

Insistenti tiri d’artiglieria sul fronte di Sollum.

La giornata di ieri ha segnato brillanti successi dell’aviazione italo – germanica, intervenuta pure con pronte azioni di mitragliamento e lancio di bombe nella lotta a terra. Nel corso di numerosi combatti­menti, in uno dei quali 10 aerei italiani hanno affrontato una forma­zione di circa 50 aeroplani avversari, sono stati abbattuti 24 velivoli: 10 dai nostri cacciatori e 14 da quelli tedeschi; abbiamo perduto 3 aerei.

Nel Mediterraneo centrale un nostro ricognitore, attaccato da 2 caccia e 3 bombardieri ha abbattuto uno Spitfire riuscendo poi a disim­pegnarsi.

Durante due nuove incursioni su Argostoli, che non hanno causato né danni né vittime, la nostra caccia, con immediati interventi, ha distrutto 5 apparecchi da bombardamento.

Su Navarino (Grecia) velivoli inglesi hanno sganciato alcune bombe: colpita una casa di abitazione e feriti tre greci.

 Bollettino n. 933

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 14 dicembre 1942:

In Cirenaica attività terrestre limitata a scontri di pattuglie e ad intensi tiri di artiglieria. Nel corso di vivaci duelli aerei la caccia germanica abbatteva, senza subire perdite, 9 apparecchi; tre altri ve­nivano distrutti da batterie contraeree.

Nella regione tunisina l’aviazione dell’Asse ha rinnovato violenti attacchi diurni e notturni sui centri delle retrovie nemiche ed in par­ticolare contro il porto di Bona, dove esplosioni ed incendi sono stati osservati sugli obiettivi ripetutamente centrati. Due quadrimotori av­versari, colpiti in combattimento, precipitavano in fiamme.

Una incursione di velivoli nemici sopra Susa (Tunisia) causava sen­sibili perdite fra la popolazione civile e danni di lieve entità.

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