I bollettini di guerra del 7 dicembre 1940-41-42

Il Bollettino del Quartier Generale delle Forze armate venne diramato in Italia a partire dall’ 11 giugno 1940, per un totale di 1.201 comunicati. Esso, come venne indicato nelle disposizioni ufficiali, a partire dal 15 giugno 1940, sarà diramato alle ore 13 e conterrà tutto quanto concernente lo svolgimento delle operazioni sino alle ore 24 del giorno precedente.

Il 19 novembre 1940 venivano diramate con il Foglio di disposizioni n. 5 del P.N.F. le direttive riguardo al contegno da tenere durante l’ascolto del Bollettino di guerra, che prescriveva fra l’altro:

Nei pubblici ritrovi, allorchè viene trasmesso per radio il Bol­lettino di guerra, i fascisti presenti lo ascoltino in piedi. Il pubblico non tarderà a uniformarsi a questa esempio di compren­sione e di stile.

Noi abbiamo scelto di pubblicare gli stessi, raggruppando in un unico post tutti i bollettini emessi in quel giorno specifico, per tutti gli anni del conflitto mondiale.

  • Bollettino n. 183

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 7 dicembre 1940:

In Albania, il nemico continua la sua pressione alla nostra estrema ala sinistra sul gruppo di montagne ad ovest di Pogradec, limitando la sua attività, sul rimanente fronte, ad attacchi locali nella zona di Argirocastro. Nostri contrattacchi ci hanno ridato il possesso di di­verse posizioni. Si sono particolarmente distinti il battaglione alpino Bolzano, il 2° reggimento bersaglieri ed il 26° artiglieria di Corpo d’Armata. La nostra aviazione, malgrado le condizioni atmosferiche decisamente avverse e la nutrita reazione contraerea, ha effettuato numerosi attacchi a volo radente, bombardando e mitragliando trup­pe, automezzi e colonne di salmerie, interrompendo rotabili e col­pendo centri d’affluenza. Gli obiettivi militari di Zante e di Arta sono stati violentemente bombardati. Ad Erseke è stata provocata la esplosione di un deposito di munizioni.

Nell’Africa orientale, quat­tro aerei nemici tipo Wellesley hanno mitragliato Buriè causando un morto e qualche ferito; intervenuta la nostra caccia, ne abbatteva tre. Altri aerei nemici hanno bombardato un villaggio a nord – est di Sabderat, uccidendo e ferendo alcuni indigeni; ugualmente a Ghelebà (Callam) bombe nemiche ferivano tre donne e quattro bam­bini, tutti indigeni; a Metemma e nella stretta Sabderat, incursioni aeree nemiche non hanno causato vittime né danni; a Neghelli è stato ucciso un ascaro.

  • Bollettino n. 553

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 7 dicembre 1942:

I combattimenti in Marmarica sono continuati sul fronte di Tobruk e sul terreno a sud della Piazza, fra el Adem e Bir el Gobi, dove reiterati forti attacchi sferrati dall’avversario con nuove forze sono stati validamente contenuti e respinti dalle truppe dell’Asse; in tali azioni anche reparti di Giovani Fascisti hanno lottato con esemplare tenacia e valore. Sul fronte di Sollum situazione immutata.

Le aviazioni alleate hanno concorso alle operazioni attaccando ripe­tutamente le truppe corazzate e di fanteria avversarie; hanno inoltre sostenuto numerosi combattimenti aerei, nel corso dei quali sono stati abbattuti in fiamme 22 velivoli nemici: 14 dalla nostra avia­zione e 8 da quella germanica. Alcuni equipaggi nemici sono stati catturati.

Sei apparecchi italiani sono mancanti.

Navi da guerra inglesi hanno bombardato le nostre posizioni ad oc­cidente di Tobruk. Tre nostri aerosiluranti, al comando degli uffi­ciali piloti capitano Massimiliano Erasi, tenente Guglielmo Ranieri e sottotenente Alfredo Pulzetti, hanno ripetutamente colpito, fra Tobruk e Ras Azzaz, due incrociatori nemici dai quali si sono levate alte fiamme: uno di essi è da ritenersi affondato.

E’ risultato che durante l’incursione su Bengasi, citata nel bollet­tino del 2 dicembre, la locale difesa c. a. italo – tedesca ha abbattuto in mare 2 velivoli nemici.

L’aviazione britannica, questa notte, ha nuovamente attaccato Na­poli in successive ondate con lancio di bombe dirompenti ed incen­diarie. Sono stati colpiti alcuni fabbricati ed una chiesa; due morti ed un ferito tra la popolazione.

 Bollettino n. 926

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 7 dicembre 1942:

Intensificata attività di artiglierie e dei reparti esploranti nella Cire­naica occidentale.

Nel settore tunisino, ultimate le operazioni di rastrellamento del nodo stradale e ferroviario di Tebourba — dove si è duramente com­battuto dal 1° al 4 dicembre — le perdite nemiche sono complessi­vamente salite a 1100 prigionieri, 72 mezzi corazzati, 41 cannoni, 40 mortai, 374 autocarri.

Aerei italiani e tedeschi hanno ripetutamente bombardato i porti di Bona e di Philippeville e alcuni centri ferroviari della Tunisia causando notevoli danni ad impianti, depositi, materiale rotabile. Cacciatori dell’Asse abbattevano in combattimento, nei cieli dell’Afri­ca settentrionale, 7 apparecchi avversari.

Tre nostri velivoli non hanno fatto ritorno dalle operazioni belliche.

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