I bollettini di guerra del 3 dicembre 1940-41-42

Il Bollettino del Quartier Generale delle Forze armate venne diramato in Italia a partire dall’ 11 giugno 1940, per un totale di 1.201 comunicati. Esso, come venne indicato nelle disposizioni ufficiali, a partire dal 15 giugno 1940, sarà diramato alle ore 13 e conterrà tutto quanto concernente lo svolgimento delle operazioni sino alle ore 24 del giorno precedente.

Il 19 novembre 1940 venivano diramate con il Foglio di disposizioni n. 5 del P.N.F. le direttive riguardo al contegno da tenere durante l’ascolto del Bollettino di guerra, che prescriveva fra l’altro:

Nei pubblici ritrovi, allorchè viene trasmesso per radio il Bol­lettino di guerra, i fascisti presenti lo ascoltino in piedi. Il pubblico non tarderà a uniformarsi a questa esempio di compren­sione e di stile.

Noi abbiamo scelto di pubblicare gli stessi, raggruppando in un unico post tutti i bollettini emessi in quel giorno specifico, per tutti gli anni del conflitto mondiale.

  • Bollettino n. 179

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 3 dicembre 1940:

Attacchi greci e nostri contrattacchi, sul fronte della 9a e della 11a Armata. La nostra aviazione ha cooperato con le truppe, bombar­dando vie di comunicazione e mitragliando postazioni ed automezzi nemici; nostre formazioni aeree hanno bombardato il Forte Nuovo ed altri obiettivi militari a Corfù.

Nel Mediterraneo centrale, la no­stra caccia ha abbattuto in fiamme un velivolo tipo Blenheim. Nella notte dal 27 al 28 novembre, un nostro sommergibile in crociera nelle acque del canale di Sicilia ha attaccato e colpito con un siluro un incrociatore nemico scortato da due cacciatorpediniere proveniente da Malta.

Nell’Africa settentrionale un attacco nemico, appoggiato dal fuoco di artiglieria, al nostro posto di el Gazala, sul massiccio di el Auenat, é stato respinto dal nostro presidio. Nostri aerei hanno spezzonato il posto inglese di Ain el Prinz.

Nell’Africa orientale, incursioni aeree nemiche su Adi Ugri e Zula hanno causato danni lievissimi; nessuna vittima. A Metemma un aereo nemico é stato abbattuto dalle nostre truppe.

Aerei nemici hanno lanciato alcune bombe su Napoli e su Augusta, che hanno causato danni non im­portanti e piccoli incendi subito domati; non si lamentano vittime.

Un nostro sommergibile rientrato alla base ha riferito di aver affon­dato in Atlantico il 18 novembre il piroscafo inglese Lylian Moller di 5.000 tonnellate. L’Ammiragliato britannico ha recentemente an­nunziato la perdita dei sommergibili Rainbou, e Triad. Detti som­mergibili operavano in Mediterraneo. Debbono pertanto annoverarsi tra quelli distrutti dalla Marina italiana, secondo quanto annunziato di volta in volta nei precedenti bollettini. Caratteristiche delle uni­tà affondate: Rainbow, dislocamento in superficie 1475 tonnellate, in immersione 2030 tonnellate, armato con otto tubi di lancio da 533 millimetri, un cannone da 102 millimetri e due mitragliere contraeree; Triad, dislocamento in superficie 1090 tonnellate, in immersione 1575 tonnellate, armato con dieci tubi lanciasiluri da 533 millimetri, un cannone da 102 millimetri, due cannoncini contraerei.

  • Bollettino n. 549

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 3 dicembre 1941:

In Marmarica i combattimenti sono proseguiti nonostante il mal tempo con carattere locale.

A Tobruk attività di artiglieria e azioni di nostri reparti avanzati. Nella zona centrale, qualche scontro con distruzione di mezzi ne­mici ed abbattimento di un apparecchio britannico da parte dell’ar­tiglieria c. a.. Sul fronte di Sollum, tiri dell’avversario contro la cinta fortificata di Bardia sono stati controbattuti; la contraerea della Piaz­za ha fatto precipitare in fiamme un velivolo nemico. Da ulteriori. accertamenti risulta che i nostri difensori del caposaldo di Sidi Omar hanno distrutto agli inglesi 17 carri armati, 5 autoblindo e 20 automezzi.

Aeroplani britannici hanno lanciato bombe su Bengasi; Derna e su altre località della Cirenaica: uno di essi, colpito, ha dovuto atter­rare; l’equipaggio è stato fatto prigioniero; un altro è stato abbat­tuto a Derna dalla difesa c. a.

La nostra caccia ha abbattuto in combattimenti aerei 5 velivoli e quella tedesca 2. Durante una azione notturna sulla zona di Marsa Matruh un aereo da caccia nemico è stato abbattuto da nostri velivoli da bombardamento.

Gli ufficiali piloti capi equipaggio degli aerosiluranti che hanno af­fondato l’incrociatore nemico, di cui al bollettino di ieri, sono il ca­pitano Giulio Marini e i sottotenenti Aligi Strani e Giuseppe Coci.

 Bollettino n. 922

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 3 dicembre 1942:

Moderata attività operativa in Cirenaica. Nel settore tunisino, in fa­vorevoli scontri con gruppi nemici da combattimento, sono stati presi oltre 200 prigionieri fra cui un intero reparto britannico di paraca­dutisti. Risultano in totale distrutti 34 carri armati e 6 autoblindo. L’aviazione dell’Asse ha agito su autocolonne e sulle retrovie avver­sarie ed ha bombardato impianti aeroportuali dell’Africa settentrio­nale francese.

Nella notte sul 2, al largo delle coste tunisine ha avuto luogo un breve, violento scontro fra uri nostro gruppo leggero composto di 3 cacciatorpediniere e 2 torpediniere e un gruppo nemico costituito da 2 incrociatori e 4 cacciatorpediniere. Uno dei nostri cacciatorpedi­niere è affondato. Un altro, il Camicia Nera al comando del capitano di fregata Adriano Foscari ha silurato e visto esplodere un incrocia­tore leggero nemico di tipo modernissimo, del quale sono stati re­cuperati alcuni naufraghi. All’alba del 2, aerei germanici hanno at­taccato la stessa formazione che si ritirava ed hanno affondato una unità sottile e gravemente danneggiato un cacciatorpediniere.

In duelli con aviatori italiani il nemico perdeva 7 apparecchi; 5 dei nostri non sono rientrati.

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