I bollettini di guerra del 28 novembre 1940-41-42

Il Bollettino del Quartier Generale delle Forze armate venne diramato in Italia a partire dall’ 11 giugno 1940, per un totale di 1.201 comunicati. Esso, come venne indicato nelle disposizioni ufficiali, a partire dal 15 giugno 1940, sarà diramato alle ore 13 e conterrà tutto quanto concernente lo svolgimento delle operazioni sino alle ore 24 del giorno precedente.

Il 19 novembre 1940 venivano diramate con il Foglio di disposizioni n. 5 del P.N.F. le direttive riguardo al contegno da tenere durante l’ascolto del Bollettino di guerra, che prescriveva fra l’altro:

Nei pubblici ritrovi, allorchè viene trasmesso per radio il Bol­lettino di guerra, i fascisti presenti lo ascoltino in piedi. Il pubblico non tarderà a uniformarsi a questa esempio di compren­sione e di stile.

Noi abbiamo scelto di pubblicare gli stessi, raggruppando in un unico post tutti i bollettini emessi in quel giorno specifico, per tutti gli anni del conflitto mondiale.

  • Bollettino n. 174

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 28 novembre 1940:

Nella giornata di ieri, sul fronte greco, le truppe dell’11.a Armata hanno in diversi punti sferrato contrattacchi coronati da successo. Due squadre aeree, con un complesso di alcune centinaia di appa­recchi, hanno cooperato nel campo tattico con le forze terrestri ed hanno inoltre bombardato i seguenti obiettivi nemici: il campo di Cozani, dove sono stati distrutti nove velivoli, dei quali cinque in­cendiati, il campo di Florina, dove sono stati incendiati cinque cac­cia P.Z.L., la stazione ferroviaria di Florina. Tutti i nostri apparec­chi sono tornati alle basi.

Nel pomeriggio di ieri una nostra for­mazione navale, mentre incrociava a sud della Sardegna, è venuta in contatto con una squadra inglese proveniente da ovest, composta da alcune navi da battaglia, da una nave portaerei e da numerosi incrociatori. Impegnato il combattimento, le nostre navi hanno sicuramente colpito e danneggiato un incrociatore tipo Kent e un incro­ciatore tipo Birmingham. Un proiettile nemico ha colpito un nostro incrociatore, il Fiume, ma non è esploso. Un nostro caccia, invece, il Lanciere, colpito in modo grave, è stato rimorchiato sino alla base. Le artiglierie antiaeree delle nostre unità hanno abbattuto due velivoli nemici. Mentre, cessato il fuoco, la squadra nemica si allon­tanava rapidamente verso sud – est, è stata raggiunta a 200 chilometri circa dalla Sardegna da alcune delle nostre formazioni da bombar­damento S. 79, scortate dalla caccia. Sono stati colpiti con bombe di grosso calibro una nave portaerei, una nave da battaglia, un in­crociatore. Una successiva esplorazione aerea ha controllato che la nave da battaglia era ferma con incendio a bordo. Negli aspri combattimenti aerei fra la nostra caccia e quella che si era levata dalla portaerei sono stati abbattuti cinque apparecchi nemici. Un nostro C.R. 42 e un apparecchio da ricognizione non sono tornati alla base.

Nel Mar Rosso, il mattino del 26 corrente, un nostro sommer­gibile, il Galileo Ferraris, ha lanciato tre siluri contro tre piroscafi di un convoglio nemico fortemente scortato. Tutti e tre i piroscafi sono stati colpiti in pieno e affondati.

  • Bollettino n. 544

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 28 novembre 1941:

Nell’Africa settentrionale la battaglia della Marmarica, ripresa ieri avanti l’alba, è durata ininterrotta e aspra fino a tarda sera.

Tanto a Sollum, quanto a Tobruk hanno in prevalenza agito le op­poste artiglierie, il cui fuoco è stato molto intenso.

Nel settore centrale, come pure nella zona di Ridotta Capuzzo (Sol­lum), si sono svolti con alterna vicenda, accaniti attacchi e contrat­tacchi tra unità corazzate e truppe di fanterie delle due parti: risulta che l’avversario ha subito perdite notevoli in uomini e mezzi coraz­zati, mentre quelle riportate dalle forze dell’Asse non sono gravi. Il numero degli avversari catturati è ancora aumentato.

A Tobruk sono stati abbattuti in fiamme tre aerei nemici; un quarto apparecchio è stato abbattuto dalla divisione Savona. Formazioni aeree nostre e tedesche hanno dato efficace contributo allo svolgi­mento delle operazioni della giornata.

Durante la notte sul 26, apparecchi britannici hanno bombardato Derna: un velivolo è stato abbattuto dalla difesa c. a.

In Africa orientale, a seguito delle azioni preliminari effettuate nei giorni precedenti, il nemico ha violentemente attaccato ieri mattina, verso le ore 4, la città di Gondar già investita da ogni lato. I nostri reparti numericamente scarsi in rapporto alla estensione della cinta da difendere, in precarie condizioni d’azione e nonostante il soprav­venuto cedimento di alcune unità coloniali meno salde sotto gli in­tensi bombardamenti terrestri ed aerei, hanno tenacemente combat­tuto da posizione a posizione sino al pomeriggio anche dopo che le truppe nemiche con numerosi mezzi blindati erano riuscite ad en­trare nell’abitato. Esauriti tutti i mezzi per alimentare la resistenza e al fine di non esporre la popolazione nazionale e indigena a ulte­riori sacrifici di vite, il Comandante Superiore dello Scacchiere ha ordinato alle ore 14 la sospensione delle ostilità.

I valorosi combattenti di Gondar hanno assolto pienamente e con onore il grave compito loro affidato dalla Patria.

Questa notte velivoli inglesi hanno effettuato un’incursione su Na­poli fortemente contrastati dal fuoco contraereo e dall’aviazione da caccia. Danni materiali notevoli; piccoli incendi prontamente doma­ti; cinque feriti nella popolazione. Due aerei sono stati abbattuti in fiamme dalla difesa c. a. ed uno dalla nostra caccia notturna; di questi apparecchi due sono precipitati in mare, uno vicino ad Ischia e l’altro nello specchio di acqua del porto; il terzo è caduto nei pressi di S. Pietro a Patierno.

Nostri mezzi antisommergibili hanno affondato nel Mediterraneo tre sommergibili nemici.

  • Bollettino n. 917

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 28 novembre 1942:

Nella giornata di ieri nostri reparti, unitamente a forze armate ger­maniche, hanno occupato la piazzaforte di Tolone.

Sui fronti terrestri della Cirenaica e della Tunisia moderata attività operativa.

Nei cieli dell’Africa settentrionale si sono svolti vivaci combattimenti nel corso dei quali l’aviazione avversaria perdeva 18 apparecchi.

Un nostro caccia, pilotato dal sergente Mario Turchetti, levatosi su allarme, abbatteva inoltre in mare due Beaufighter.

Nostre formazioni hanno condotto un riuscito attacco notturno con­tro l’aeroporto di Bona del quale centravano ripetutamente gli obiettivi.

Il nemico ha compiuto un’incursione sull’abitato di Floridia (Sira­cusa) causando qualche danno: nessuna vittima.

L’isola di Lero (Egeo) é stata pure bombardata da aerei britannici: sono segnalati numerosi morti e feriti fra la popolazione; lievi danni.

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