I bollettini di guerra del 24 novembre 1940-41-42

Il Bollettino del Quartier Generale delle Forze armate venne diramato in Italia a partire dall’ 11 giugno 1940, per un totale di 1.201 comunicati. Esso, come venne indicato nelle disposizioni ufficiali, a partire dal 15 giugno 1940, sarà diramato alle ore 13 e conterrà tutto quanto concernente lo svolgimento delle operazioni sino alle ore 24 del giorno precedente.

Il 19 novembre 1940 venivano diramate con il Foglio di disposizioni n. 5 del P.N.F. le direttive riguardo al contegno da tenere durante l’ascolto del Bollettino di guerra, che prescriveva fra l’altro:

Nei pubblici ritrovi, allorchè viene trasmesso per radio il Bol­lettino di guerra, i fascisti presenti lo ascoltino in piedi. Il pubblico non tarderà a uniformarsi a questa esempio di compren­sione e di stile.

Noi abbiamo scelto di pubblicare gli stessi, raggruppando in un unico post tutti i bollettini emessi in quel giorno specifico, per tutti gli anni del conflitto mondiale.

  • Bollettino n. 170

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 24 novembre 1940:

Sul fronte greco il nemico ha tentato invano di ostacolare la ma­novra delle nostre truppe, che prosegue regolarmente. Nei pressi di Pantelleria un velivolo tipo Blenheim, raggiunto dalla nostra caccia, e stato abbattuto in fiamme. Durante una crociera offensiva sul cielo di Malta la nostra caccia ha impegnato combattimento con la caccia avversaria, abbattendo in fiamme sei velivoli nemici. Successiva­mente, una nostra formazione da bombardamento ha attaccato gli aeroporti di Micabba e di Hal – Far, centrando gli obiettivi. Tutti i nostri velivoli sono rientrati.

Nell’Africa settentrionale l’aviazione nemica ha lanciato bombe su Tobruk e Bardia senza causare vittime ne danni. Nell’Egeo, velieri nemici sono stati bombardati ed incen­diati da nostri velivoli nei pressi dell’isola di Samo. Nostre unità leggere hanno attaccato e colpito un mas ed alcune navi posamine avversarie. Tutte le nostre unità sono rientrate illese.

Nell’Africa orientale elementi corazzati nemici hanno attaccato el Galo (Kenia) e sono stati respinti con perdite.

Un aereo nemico, in ricognizione su Chisimaio, è stato abbattuto dalla nostra caccia; l’equipaggio è stato catturato. Aerei nemici hanno lanciato bombe nei pressi di Decamerè, senza conseguenze. L’avia­zione nemica ha effettuato un’incursione notturna su Torino e sulla Liguria lanciando bombe, spezzoni incendiari e razzi illuminanti. Nessuna vittima, né danni.

  • Bollettino n. 540

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 24 novembre 1941:

Anche ieri, quinta giornata della grande battaglia di Marmarica, la lotta tra le forze italo – tedesche e quelle britanniche non ha avuto sosta dal mattino alla sera; accaniti combattimenti terrestri ed aerei si sono rinnovati nel vasto quadrilatero desertico Tobruk – Bir el Gobi – Sidi Omar – Sollum.

Altre sortite dalla piazzaforte di Tobruk, tentate dal nemico con largo impiego di mezzi corazzati e blindati, sono state validamente contrastate dalle nostre fanterie e artiglierie, in stretta cooperazione con reparti germanici: su questo settore, dove il nemico ha riportato gravi perdite umane, sono già stati messi fuori combattimento non meno di cinquanta carri armati nonché altri mezzi blindati.

A Sud e a sud – est della Piazzaforte, divisioni italiane in unione con unità corazzate germaniche e col concorso di reparti aerei dell’Asse hanno rotto notevoli forze meccanizzate nemiche, distruggendo e danneggiando gravemente molti carri e automezzi di vario tipo: sono stati catturati prigionieri ed inflitte perdite rilevanti.

Ad occidente di Sollum, nei combattimenti sostenuti nei giorni 22 e 23 contro le forze corazzate tedesche, i britannici hanno subito notevoli perdite: alcune loro unità sono state fortemente logorate o completamente distrutte, come è avvenuto per la 4° brigata coraz­zata il cui comandante generale Sperling è stato fatto prigioniero. Sul fronte di Sollum, dove dal pomeriggio del 22 la divisione Savona, è fortemente impegnata da forze nemiche appoggiate da intenso fuoco d’artiglieria e sostenute da unità motorizzate ed aeree, gli at­tacchi e contrattacchi si sono alternati senza tregua: numerosi mezzi corazzati nemici sono già stati distrutti od inutilizzati e molte per­dite sono state causate all’attaccante dalle nostre truppe che tena­cemente resistono. Le batterie contraeree della divisione hanno ab­battuto in fiamme due velivoli avversari.

In numerosi combattimenti aerei risultano già abbattuti dalla caccia tedesca dieci apparecchi nemici. I nostri cacciatori ne hanno abbat­tuto in fiamme quattordici e mitragliati efficacemente parecchi altri. La colonna motorizzata britannica spintasi nel deserto cirenaico ha attaccato un nostro piccolo presidio avanzato a nord dell’oasi di Gialo: il presidio è stato sopraffatto dopo essersi strenuamente di­feso ed avere inflitto perdite al nemico.

In Africa orientale, sui fronti di Gondar, azioni locali di nostri re­parti avanzati ed efficaci tiri delle artiglierie della Piazza. La nostra caccia ha mitragliato accampamenti nemici a sud di Azzozò.
Ad ovest di Marsa Matruh, un grosso piroscafo nemico scortato da quattro cacciatorpediniere e da aviazione è stato colpito con due si­luri da nostri aerosiluranti, che hanno anche abbattuto un velivolo e sono rientrati alla base, benché gravemente danneggiati. Il piro­scafo si è arrestato, sbandando. Ad occidente di Tobruk è stato cat­turato un motoveliero inglese armato, con il relativo equipaggio.

  • Bollettino n. 913

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 24 novembre 1942:

Sul fronte cirenaico e al confine algero – tunisino azioni di elementi esploranti.

Velivoli germanici in riusciti attacchi nelle acque algerine colpivano e gravemente danneggiavano 5 piroscafi, fra i quali una grande nave passeggeri ed un cacciatorpediniere.

Nel Mediterraneo 7 apparecchi avversari sono stati abbattuti dalle artiglierie contraeree; un altro è precipitato in mare a seguito di combattimento.

Nostre formazioni hanno ripetutamente bombardato l’aeroporto di Micabba.

Una nostra unità al comando del tenente di vascello Mario Colussi ha distrutto in Mediterraneo un sommergibile nemico.

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