4 giugno 1944, gli alleati nella “città eterna”. L’ultima conquista di Roma

Il 4 giugno 1944, Roma abbandonata dalle truppe tedesche che avevano deciso di non ingaggiare battaglia all’interno di essa, venne raggiunta dalle avanguardie americane. Il giorno successivo il tenente generale Mark Wayne Clark comandante della 5ª Armata statunitense faceva il suo ingresso nella città eterna. Per vincere la furiosa resistenza germanica e di piccoli nuclei di forze della Repubblica Sociale ci erano voluti quasi sei mesi e quattro sanguinosissime battaglie nella zona di Montecassino, perno della Linea Gustav.

4 giugno 1944 gli yankees entrano a Roma

Le truppe germaniche una volta abbandonata Roma cominciarono i movimenti per attestarsi su nuova linea fortificata difensiva denominate linea Albert, anche conosciuta come linea del Trasimeno. La linea deve il suo nome al feldemaresciallo Albert Kesselring, comandante di tutte le forze tedesche schierate sulla penisola,

La linea si trova all’altezza del lago Trasimeno e andava dalla riva tirrenica a quella adriatica, ovvero da Castiglion della Pescaia, passando per il monte Amiata, a Radicofani. Assieme alla linea Gotica doveva difendere la pianura Padana dall’avanzata degli Alleati.

La linea in realtà costituiva una posizione secondaria  e già il 1º luglio 1944, verrà abbandonata quando  la 34ª Divisione di fanteria americana del Maggiore generale Charles L. Bolte arrivò a Cecina.

Ben più dura e sanguinosa sarà la lotta che si protrarrà fino alla primavera successiva intorno alle posizioni della linea gotica.

Un pensiero riguardo “4 giugno 1944, gli alleati nella “città eterna”. L’ultima conquista di Roma

  1. […] Caduta Roma il 4 giugno del 1944, dopo le lunghe e sanguinose operazioni militari intorno ad Anzio e soprattutto sulla linea Gustav, il fronte si era rapidamente spostato verso nord, dove i tedeschi stavano organizzando la loro ultima linea di difesa, imperniata sugli appennini, la cosiddetta linea Gotica. Con la primavera il piccolo centro di San Miniato, in provincia di Pisa, divenne luogo di alloggiamenti militari: in città e nelle ville di campagna adiacenti erano schierati reparti e i comandi di tre divisioni germaniche. […]

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